Un Museo diffuso di fede, storia, cultura e tradizione artenese

Il progetto è buono e può davvero essere quel di più che serve al centro storico di Artena sotto il profilo turistico. Vi stava lavorando Lucio Di Re prima di venir meno: un lavoro di progettazione che stava portando avanti insieme a Virginio Cece, anche lui membro del Comitato Centro Storico. Oggi quel lavoro viene portato avanti proprio da Cece, che si avvia ad assumere la presidenza del Comitato, dando continuità all’opera di Lucio Di Re.

Il progetto prevede la realizzazione di un Museo diffuso delle Confraternite nel centro storico. L’idea è di riportare nel borgo seicentesco il patrimonio di storia, cultura e tradizioni  che le Confraternite hanno sempre custodito. Tali enti, infatti, sono i più antichi della città e affondano le loro radici tra il Seicento e il Settecento. Sulla loro importanza nella storia abbiamo pubblicato anche un articolo di Matteo Riccelli, che a lungo ha studiato le testimonianze catastali degli antichi fasti delle Confraternite artenesi.

La volontà di Virginio Cece, che nelle prossime settimane incontrerà i responsabili delle molte Confraternite, è quella di individuare degli spazi all’interno del borgo in cui realizzare dei luoghi in cui valorizzare la storia, la cultura, la fede e la tradizione artenese, esponendo cimeli, abiti storici, video ed altro. Luoghi del genere, ognuno indipendente dall’altro e gestito dalle rispettive Confraternite, valorizzerebbero gli stessi gestori, dando anche ai visitatori la possibilità di ammirare ciò che in passato viveva nell’antica Montefortino ai tempi del Serangeli e del Card. Borghese.



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