Un giorno sì e l’altro pure alti esponenti del M5s insistono nell’affermare che la “democrazia” è una cosa superata e che è giunta l’ora di sorteggiare i cittadini che sono mandati in Parlamento (il comico Beppe Grillo dixit) mentre l’altro alto esponente del Movimento, Casaleggio j., afferma che è necessario abolire il Parlamento. A seguito di queste sconcertanti affermazioni si sono scatenati alcuni distinti e autorevoli personaggi, come a esempio il presidente emerito della Corte Costituzionale, che si sono dichiarati allibiti di fronte a un pericoloso attacco alla democrazia.

A costoro dico con grande sincerità che il pericolo è già presso di noi. E quello espresso da Grillo e Casaleggio non è una previsione, ma la trista realtà. Forse che gran parte dei rappresentanti Cinquestelle al Parlamento, con una quarantina di voti o poco più, non si sono visti catapultati sugli scranni del Parlamento? E con una sola linea comune: No Tav, No Tap, No Vax, No Impresa e No Ricchi. E di conseguenza l’aspirazione del Casaleggio j. è già in atto. In realtà i Cinquestelle sono allergici alla democrazia e in massa si sono vaccinati (Si Vax !) contro di essa.

Sono “forti” soltanto in una cosa: attaccare i giornalisti che non la pensano come loro, altro lucido tentativo di censura. Sono “democraziofobi”. Grillo vuole abbattere la democrazia, Casaleggio il Parlamento e il buon di Maio si limita…ai giornalisti. E tre. Chi è appassionato di “gialli” sa che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”. Alcuni giorni fa il Grillo pensiero è apparso sul suo blog. In sintesi: “Cos’è la democrazia se al voto va meno del 50% di votanti e se prendi il 30% del 50 vuol dire che hai vinto con il 15%…” e via dicendo con queste perle. Bene, e allora che ci fanno i grillini al governo occupando ministeri e società pubbliche? Sono allora degli intrusi, degli abusivi?

Intanto si consolano con un po’ di fumo negli occhi: una loro gigantesca operazione di restyling è stata quella di aver affermato di aver tagliato l’Air Force Renzi per qualche decina di milioni di euro ma aver taciuto che il contratto resta in atto a suon di altre decine di milioni. Attenti a quei tre!



Lascia un commento

Comments are closed.