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Il 18 dicembre 1991 il rimorchio di un autotreno travolgeva uno scuolabus in via Giulianello, provocando la morte di quattro bambini e un adulto di Artena. Oggi Comune e scuola hanno ricordato quel triste avvenimento con una sentita e commovente cerimonia
Era un mercoledì, gli studenti delle scuole medie erano usciti di scuola e 39 bambini erano saliti su uno scuolabus per tornare a casa. Pioveva e lo scuolabus condotto da Sergio Talone stava percorrendo via Giulianello quando il rimorchio di un autotreno proveniente in direzione opposta, presso la “curva della Madonnella”, perde aderenza con la strada e travolge lo scuolabus. A seguito di quell’incidente persero la vita quattro bambini e l’autista dello scuolabus.
A 28 anni da quella tragedia, questa mattina l’Amministrazione comunale e l’Istituto scolastico hanno ricordato quell’avvenimento con una sentita e commovente cerimonia a cui hanno partecipato in primis i familiari delle vittime insieme alle forze dell’ordine, agli studenti e a una rappresentanza della Vis Artena. Nella società di calcio, allora come oggi presieduta da Alfonso Bucci, Sergio Talone allenava e uno dei bambini rimasti vittima dell’incidente giocava a calcio. La stessa società di calcio da quest’anno ha ripreso ad organizzare il Memorial 18 dicembre 1991 “Vittime dello scuolabus”.
Per dirla con le parole pronunciate stamattina da Vittorio Aimati alla presenza delle famiglie delle vittime, “fu uno dei giorni più brutti e tristi del ventesimo secolo di Artena insieme ai bombardamenti di Santa Maria”. Morirono Sergio Talone (35 anni), Cesira Di Cori, Riccardo Luffarelli, Fabrizio Scaccia e Federica Talone. Per la rabbia e la disperazione, come è stato raccontato questa mattina pubblicamente, quella sera gli artenesi allargarono da soli la strada, facendo ciò che la Provincia non aveva fatto malgrado le richieste del Comune.
Gli interventi delle autorità. Angelini: “La verità è che cose del genere non dovrebbero mai accadere e non è giusto che accadano”
La mattinata è stata aperta da un intervento della dirigente scolastica, Daniela Michelangeli, che ha definito il 18 dicembre “una mattina triste” perché “è inimmaginabile pensare di non rimandare un figlio a casa” da scuola. “Sul versante della sicurezza a scuola – ha proseguito la dirigente scolastica – abbiamo fatto tanto e continueremo a farlo. Vorrei tanto che un domani le autorità facessero il massimo affinché ciò che è accaduto non accada nuovamente”.
Durante la cerimonia alcuni studenti hanno letto alcune composizioni ricordando la vicenda ed è intervenuta anche la sorella di Sergio Talone, portando la sua testimonianza. Alle emozionate mamme e ai papà delle vittime è stata consegnata una pergamena fatta da una studentessa e testimonianza della vicinanza della comunità di Artena. “Ritengo che un’Amministrazione – ha commentato l’assessore alla Pubblica Istruzione Lara Caschera – si caratterizzi, oltre che per fare in modo che certe tragedie non accadano più. Per al vicinanza ai cittadini e abbiamo pensato a questa cerimonia come momento corale per ricordare e condividere la memoria”.
“Ricordo una cosa forte di quella giornata: ricordo il silenzio profondo che regnava sulla nostra città” ha dichiarato il Sindaco Felicetto Angelini. “Un silenzio – ha proseguito il Primo Cittadino – carico di tante cose e dovuto alla tragedia che era appena accaduta. A mio avviso oggi, a parte il dolore delle famiglie, a cui ci stringiamo, come Sindaco e come cittadino posso dire di credere che la comunità cresca anche affrontando questi dolori. È giusto ricordare chi è stato in mezzo a noi e stringersi attorno e accanto ai genitori, ai fratelli e alle sorelle delle vittime, trasmettendo loro la nostra partecipazione. La verità dei fatti – ha concluso Angelini – è che queste cose non dovrebbero mai accadere e non è giusto che accadano. Purtroppo non è sempre possibile prevenirle e ciò apre a riflessioni profonde sul senso della vita”.

Al termine della cerimonia la dirigente scolastica ha ricordato anche alcuni professori scomparsi di recente: Luigi Canini, Mario Collepardi, Franca De Castris e il prof. Tomei. In conclusione l’Amministrazione ha deposto una corona di fiori presso il monumento alla memoria delle vittime che si trova nel giardino della scuola. L’Istituto ha infine annunciato l’apposizione di una targa in memoria dei professori scomparsi.
