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Tra i circa 28 operai del cantiere di Artena alcuni ricevono uno stipendio inferiore agli altri perché assunti in modo diverso

Non sono tutti uguali i lavoratori che raccolgono l’immondizia ad Artena. Alcuni sono inquadrati in un contratto collettivo nazionale ed altri in un altro. Anche la retribuzione è diversa. Si parla circa 3-400 euro mese di differenza, anche se pare che tutti i lavoratori svolgano le stesse mansioni. In particolare sono 9 i dipendenti che percepiscono uno stipendio inferiore mentre gli altri 19-20 ne hanno uno più alto.
A porre il problema nell’ultimo Consiglio comunale è stato Augusto Angelini, l’ex presidente passato all’opposizione. Ma come è possibile che alcuni prendono uno stipendio e altri un altro? La radice della disparità risale a prima del passaggio del servizio da L’Igiene Urbana alle imprese Diodoro Ecologia srl e Angelo De Cesaris srl. Prima del passaggio di consegne per nove lavoratori il contratto era scaduto. La nuova appaltatrice aveva l’obbligo di riassorbire soltanto i dipendenti e così gli altri sono stati assunti a tempo indeterminato da un’altra società, una multiservizi. La nuova assunzione ha portato a contratti diversi e con importi inferiori.
Angelini: “È bene che tutti abbiano la stessa retribuzione”
In Consiglio Angelini ha chiesto all’Amministrazione di attivarsi per rendere uguali contratti e stipendi ma dalla maggioranza non è arrivata una risposta affermativa. Si è infatti sostenuto che la questione riguarda la ditta e non il Comune. Non la pensa così l’ex presidente. “Non è giusto che persone che lavorano per una ditta appaltatrice del Comune abbiano uno stipendio inferiore rispetto ad altri dipendenti dello stesso appalto che lo hanno adeguato. Anche se fanno lo stesso lavoro – dice Angelini –, circa nove prendono uno stipendio più basso”.
“L’azienda li ha assunti presso una multiservizi – prosegue Angelini – con lo scopo di risparmiare sulle qualifiche e le indennità. In una prima fase ciò può essere anche accettato ma nel tempo è ingiusto perché chi fa lo stesso lavoro deve avere pari dignità. Non ci possono essere lavoratori di serie A e di serie B. Visto che la ditta viene pagata con i soldi del Comune – conclude il Consigliere di opposizione –, è bene che tutti abbiano la stessa retribuzione, anche se graduata rispetto al livello”.
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