Riduzioni e aumenti nelle bollette TARI: il confronto va fatto caso per caso

Due bollette a confronto

Le bollette TARI del 2018 sono iniziate ad arrivare da una settimana. Sono già scadute ed è già trascorso il termine massimo per il pagamento della prima rata senza sanzioni e interessi. Dall’esame delle bollette che stanno arrivando ci sono sia aumenti sia riduzioni, a seconda della particolare situazione.

Fare un confronto ed individuare un trend è particolarmente complesso a causa di tre fattori. 1- Le riduzioni introdotte nel 2017 (per residenti del centro storico e anziani). 2- L’eliminazione della quota variabile sulle pertinenze (pagata fino a tutto il 2016). 3- La modifica della percentuale di attribuzione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche (aggravando quest’ultime). Va inoltre detto che mentre nel 2017 c’erano tre rate di acconto e una di saldo, quest’anno sono state inviate da subito quattro rate. Non ci sarà una quinta rata di saldo.

Dai dati che abbiamo, rispetto al 2017 le bollette hanno sia aggravi sia sgravi. La modifica dei fattori indicati comporta anche che le riduzioni quest’anno non sono uguali per tutti. Hanno ricevuto aumenti alcuni nuclei familiari del centro storico composti da una sola persona e tutte le utenze non domestiche (commercianti, artigiani e imprese). Hanno invece sgravi la maggior parte dei contribuenti, anche se in misura diversa.

Il caso di chi vive solo e quello di commercianti e artigiani

I single che abitano nel centro storico e che non hanno pertinenze pagano grossomodo lo stesso importo dello scorso anno: 2 euro in meno se hanno una casa di 50 mq; lo stesso importo per 74 mq; 2 euro in più per 100 mq. Una persona che abita sola in una casa di 100 mq (al di fuori del centro storico) e una pertinenza di 50 mq ha un aumento dell’1,55% (4 euro circa) rispetto al 2017. La bolletta è uguale se lo stesso ha invece 100 mq di casa e una pertinenza di 16 mq (o meno).

Nel caso in cui un single ha una casa da 100 mq ma non ha pertinenze dovrebbe registrare una riduzione dello 0,2% (che arriva all’1,88% se la casa è da 70 mq). La Tari sale invece per tutti i commercianti, imprenditori e artigiani di Artena: per le utenze non domestiche si registra infatti un aumento dell’1,5%.

I contribuenti “premiati”

“Premiati” sono i nuclei famigliari con più di due componenti, inoltre quest’anno gli sconti sono leggermente più alti per chi ha case e pertinenze più piccole. Vediamo i casi. Se si prende un’abitazione di 100 mq senza pertinenze, per le famiglie dai 2 componenti in su si registra una riduzione che va dal 2% fino al 5,8%. Riducendo la metratura della casa, aumenta la percentuale di sconto. Le riduzioni in questione non rispecchiano comunque quel 16,3% circa che il Comune risparmierà quest’anno: una differenza che deve essere ancora spiegata.

I confronti rispetto al 2016

Nelle ultime settimane l’Amministrazione di Artena ha affermato che rispetto al 2016 c’è stata una riduzione del 19% circa. L’affermazione non risulta vera in generale ma solo in alcuni casi. Andando a fare i confronti, si registra che le maggiori riduzioni sono per i residenti del centro storico. Costoro hanno avuto una diminuzione tra il 28 e il 34% (a seconda del numero dei componenti del nucleo famigliare e per case tra i 50 e i 100 mq). La riduzione citata è frutto dell’introduzione (nel 2017) dello sgravio del 30% per la parte variabile a cui si somma la riduzione del 10% applicata lo scorso anno a tutte le utenze.

Per le case al di fuori del centro storico (prendiamo come confronto la solita casa da 100 mq senza pertinenze) si osserva che la riduzione è tra il 10,2% e il 15,3% (a seconda del nucleo famigliare). Le riduzioni in questione, inoltre, sono inversamente proporzionali rispetto alla metratura della casa: diminuiscono all’aumentare della superficie e aumentano al diminuire dei metri quadrati. Riduzioni molto più nette ci sono per chi ha delle pertinenze ma in proposito va detto che fino al 2016 il Comune di Artena ha fatto pagare delle somme che il Ministero dell’Economia e Finanze ha ritenuto non dovute e per le quali c’è una viva polemica in corso. Qualora tali somme risultassero in modo definitivo ingiustamente pagate, il confronto sarebbe in linea con le altre abitazioni senza pertinenze.

Per commercianti, artigiani e imprese la riduzione rispetto al 2016 si attesta invece all’8,6% circa. La riduzione del 10% dell’anno scorso è stata infatti erosa dall’aumento di quest’anno. Per ultimare i confronti, va notato che il Comune di Artena tra il 2016 e il 2018 ha ridotto i costi di raccolta e conferimento dei rifiuti del 20,8% circa. Ma li ha anche riportati ai livelli del 2013 e del 2014, quando il costo annuo dichiarato era dell’1% in meno rispetto ad oggi.



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