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Dopo la dichiarazione congiunta dei Consiglieri di maggioranza, arriva quella della leader del gruppo di minoranza “Artena Cambia”

Ieri i Consiglieri comunali di maggioranza hanno commentato la decisione del GUP sull’indagine Feudo. Oggi arriva il contro-commento del gruppo di minoranza “Artena Cambia”. Ecco di seguito la dichiarazione di Silvia Carocci:
“Le dichiarazioni della maggioranza sull’udienza preliminare legata all’indagine Feudo sono imbarazzanti. Mi stupisce che gli avvocati presenti in maggioranza abbiano condiviso un comunicato con tali toni trionfalistici, dato che siamo in una fase preliminare. Mi auguro sinceramente che i soggetti coinvolti possano chiarire il prima possibile la loro posizione nei confronti della giustizia ma c’è un rinvio a giudizio per gli altri reati che ha coinvolto quasi tutti gli indagati, esclusi patteggiamenti e riti abbreviati.
Nella storia della nostra città questa è una vicenda che non ha precedenti. Ecco perché continuo a sostenere la necessità della costituzione di parte civile del Comune in questo processo. Dopodiché sono d’accordo sul fatto che i processi debbano farsi in tribunale: ecco perché consiglio alla maggioranza che è stata ferma per sei mesi in attesa di questa udienza di occuparsi dei problemi della città, primo fra tutti il recupero delle centinaia di migliaia di euro che deve restituirci il CEP. La comunità artenese non merita di essere tenuta in ostaggio in questo modo. Abbiamo il diritto di tornare ad immaginare e progettare il futuro”.
Silvia Carocci
Se la minoranza oggi auspica che “i soggetti coinvolti possano chiarire il prima possibile la loro posizione”, ieri la maggioranza ha affermato di avere “la massima fiducia nel fatto che il nostro Sindaco e gli altri amministratori coinvolti sapranno dimostrare la loro innocenza e la correttezza del loro comportamento nel corso del processo”.
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