Strade, Carocci attacca: “Hanno paura”. Angelini: “I soldi ci sono ora, le avrei dovute fare il 26 maggio?”

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La candidata sindaco è intervenuta ieri pomeriggio a largo S. Egidio attaccando il sindaco Angelini che in serata ha risposto da via Latina

Ieri sera in via Velletri Silvia Carocci è tornata ad attaccare l’Amministrazione Angelini per le opere pubbliche sta realizzando in questi giorni. Il comizio è stato aperto da Giorgetta Mele, è intervenuto Valentino Pompa che ha espresso l’esigenza di maggior sicurezza per la zona, e Marco Imperioli Diamante che ha toccato il tema del rifacimento delle strade in corso.

In molti ci dicono che non facciamo altro che criticare quanto sta facendo l’Amministrazione – ha esordito Imperioli Diamanteallora all’Amministrazione vogliamo grazie per averci fatto le strade con cinque anni di ritardo ma prendiamo atto di quanto sta succedendo in città: non è una critica ma prendiamo esempio per come non si dovrebbe mai amministrare, intervenendo con questo ritardo dopo aver abbandonato la città per troppi anni perché In via Velletri non ci sono marciapiedi né pensiline e i bambini attendono il pullman in mezzo alla strada e sotto la pioggia. Per la città – ha aggiunto il candidato al Consiglio – vogliamo risolvere i problemi con due strutture pressostatiche per aprire gli spazi sportivi, risolveremo il problema del palazzetto dello sport, non lasceremo mai soli i volontari che animano il parco archeologico di Piana Civita che è il cuore del nostro progetto di rilancio turistico, non lasceremo soli i commercianti di Artena, aiuteremo le imprese del nostro territorio ad accedere al credito di cui hanno bisogno e faremo lavorare tutte le imprese di Artena”.

È stata quindi la volta di Silvia Carocci che ha incitato i sostenitori ad essere lunedì “di nuovo sulla strada a camminare più forti e più impegnati di oggi”. “Questa volta Artena sta giocando una partita diversa: le persone stanno iniziando ad alzare la testa – ha dichiarato – e qualcuno sta iniziando ad avere paura. Il 27 cambiamo la classe dirigente e iniziamo a togliere e le mani di qualcuno dalla città che ci ha lasciato bloccati e anzi ci ha portato indietro a differenza di Valmontone e Lariano”.

In cinque anni – ha attaccato Silvia Carocci – hanno pensato alla biometano al Colubro, al nuovo cimitero a Lo Schiavo ma non è stata fatta una riflessione per limitare il traffico su via Velletri. Qui le persone per uscire di casa ci mettono un quarto d’ora però abbiamo bisogno di 3 mila nuovi loculi cimiteriali. Alle Macere è stata rifatta via Tre Are e tra qualche mese l’Acea dovrà riscavare per fare le fogne. Su Valle dell’Oste con il contributo ottenuto – ha aggiunto – non vi sognate di fare tre centimetri di asfalto perché altrimenti tra tre mesi sarà di nuovo distrutta”.

Non facciamo promesse – ha proseguito la Carocci – prendiamo invece l’impegno di lavorare instancabilmente per la comunità perché chi si candida a fare il Sindaco non può avere tremila incarichi”. La candidata sindaco ha quindi attaccato l’Amministrazione per aver “usato il simbolo del Comune su un manifesto per fare un incontro sulle fogne” e per “aver fatto un comizio elettorale nella tensostruttura di Ponte del Colle”. “Iniziate a vedere l’albo in questi giorni – ha proseguito Silvia Carocci – ci sono concessioni e sanatorie a pioggia perché stanno iniziando ad avere paura”.

La Carocci è quindi passata alle proposte: “Una farmacia comunale vera, un asilo nido con rette accessibili, un ambulatorio medico, l’apertura di nuove strutture sportive, la riqualificazione del palazzetto come casa della cultura”. Ed ha chiuso con altri due attacchi. Il primo: “La continuità è un valore quando genera risultati positivi altrimenti è un dramma perché se ci saranno altri cinque anni così possiamo anche andarcene”. Il secondo: “Siamo uno dei pochi Comuni in cui è emerso un problema di incandidabilità: ci sarà un motivo se le liste ufficiali non sono state ancora pubblicate?”.

La risposta di Angelini da via Latina: “Ora ci sono i soldi, quando avrei dovuto fare i lavori sulle strade? Il 26 maggio?”

Indirettamente e a distanza sugli stessi temi è intervenuto il sindaco e candidato sindaco Felicetto Angelini in un incontro quasi contemporaneo in via Latina. L’incontro pubblico, in un albergo della zona, è stato aperto da Alfonso De Angelis e Alessandra Bucci.

Prima di dare al parola al sindaco è intervenuto Loris Talone che ha ricordato il lavoro fatto sulla toponomastica e sulla raccolta dei rifiuti: “Quando ci siamo insediati – ha detto Talone – abbiamo trovato un Comune in cui non c’erano i numeri civici né i nomi delle strade e i postini consegnavano la posta solo perché conoscevano i residenti. Abbiamo trovato una raccolta dei rifiuti costosa e senza differenziata. Nel 2017 ricordo via Latina che era piena di cumuli di rifiuti, oggi abbiamo una differenziata all’80 percento e con la nuova toponomastica finalmente l’ambulanza sa trovare velocemente chi soccorrere. Abbiamo portato migliaia di persone ad Artena con Artena Città Presepe e con il Museo del Rugby e oggi chiediamo la fiducia per risolvere anche i problemi che sono rimasti”.

Il sindaco Felicetto Angelini è intervenuto per circa un’ora, rispondendo indirettamente a Silvia Carocci e attaccando a sua volta, indirettamente, lei ed altri. “Per cinque anni – ha dichiarato Angelini – ci siamo dovuti difendere da opposizioni che non hanno pensato altro che a farmi cadere, abbiamo pagato centomila euro al mese per i mutui che ci hanno lasciato e per la transazione fatta con il Gaia: quante strade avremmo potuto fare con quei soldi? Poi finalmente abbiamo finito di pagare i debiti del passato ed ora abbiamo le risorse per intervenire: quando avrei dovuto fare i lavori sulle strade? Il 26 maggio? Chi ci critica perché sistemiamo le strade sono gli stessi che se qualcuno si facesse male per una buca ci criticherebbero perché non l’avremmo sistemata”.

Angelini ha poi parlato dei 5,2 milioni di euro arrivati dallo Stato e delle fogne da realizzare a Ponte del Vaso: “Siamo riusciti ad ottenere i soldi dello Stato – ha dichiarato – mentre altri Sindaci della zona non sono riusciti a fare le richieste corrette. Quei soldi sono arrivati il 30 marzo e i lavori dovranno essere appaltati entro ottobre. Sappiamo che c’è il problema delle fogne ma il Comune non può intervenire perché la competenza è dell’Acea Ato 2 a cui la rete fognaria è stata consegnata anni fa senza mettere nella convenzione alcun intervento di ampliamento, così come è stato fatto per la rete del gas, che è stata consegnata all’Italgas. Siamo riusciti ad ottenere dall’Acea Ato 2 un investimento da 6 milioni di euro per l’ampliamento del depuratore di Valle Pisciana e per le fogne della zona attendiamo che Colleferro amplii il depuratore e consegni gli impianti all’Acea”.

Il sindaco in carica è poi tornato ad attaccare su un leitmotiv della sua campagna elettorale: “Il sottoscritto – ha detto – e chi si è candidato con me ci ha messo la faccia in prima persona: non abbiamo interessi personali e se vinciamo ci mettiamo un attimo per fare la Giunta, altri invece dovranno chiedere l’autorizzazione ad altre persone che non sono in lista e che li sostengono da dietro o da lontano. Noi ci mettiamo la faccia, gli altri no”.

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