TARI 2014-2015: fino a 18 rate mensili. Ma la percentuale di errore è bassa

Mandalo ai tuoi amici


Segui La Nuova Tribuna su Telegram (clicca qui e iscriviti al canale) o su WhatsApp (clicca qui e registrati)


 

Su 1,3 milioni di accertamenti, 130 mila euro sarebbero errati

Da qualche settimana sono partite centinaia di lettere sulla TARI 2014 e 2015. In molti hanno lamentato disservizi, appuntamenti dati a lunga scadenza e bollette inviate due volte. Tutti disagi e disservizi reali, tanto che hanno portato il Comune a fare delle contestazioni alla società Kibernetes che si è occupata della questione. Se però andiamo a vedere il fenomeno nel complesso, quanto incidono gli errori sul totale degli accertamenti inviati?

Secondo i dati che ci ha fornito l’assessore al Bilancio e Tributi, Ileana Serangeli, le cartelle errate non sono più del 10%. Che detto in altri termini vorrebbe dire che il 90% delle richieste di pagamento sarebbero corrette. Il Comune per quei due anni avrebbe chiesto 1,3 milioni di euro di TARI non pagata e le somme non dovute, secondo l’Assessorato, sarebbero circa 130 mila euro.

Dunque, senza girarci intorno, circa 1,1 milioni di euro di accertamenti sembrerebbero corretti e vanno pagati a meno che non si voglia portare il Comune in più cattive acque. Come pare stiano testimoniando i dati sulla riscossione della TARI. Auspicando però che lo stesso Comune applichi lo stesso criterio verso i cittadini. Cioè restituendo quelle somme pagate dai cittadini per le pertinenze tra il 2014 e il 2016 e che il Ministero ha ritenuto non dovute.

Le cause degli errati invii e le contestazioni

Già in Consiglio comunale l’Amministrazione comunale ha chiesto scusa per i disagi arrecati ai cittadini. Ciò è avvenuto rimandando le responsabilità alla società che gestisce la “partita”. “Abbiamo immediatamente contestato alla società che ha gestito questo servizio la gravità di quanto avvenuto – ha infatti affermato in una nota il Sindaco -chiedendo formali spiegazioni e anticipando che non solo non pagheremo le spese ma al contrario chiederemo il risarcimento del danno subito”.


A cosa sono dovuti dunque i disservizi in questione? Una nota del Comune contesta alla Kibernetes il mancato caricamento di due forniture di F24 pagati e trasmessi dall’Agenzia delle Entrate al Comune nel 2015. Inoltre i solleciti e gli accertamenti relativi agli anni 2014 e 2015 sarebbero stati stampati e spediti due volte. Un disagio non da poco per i cittadini.

Ok alle rateizzazioni senza more. E per chi ha già pagato?

Per agevolare gli artenesi che vogliono pagare, l’Amministrazione ha quindi proceduto a dare l’ok alle richieste di rateizzazioni senza sanzioni e more. La delibera in questione è del 12 giugno scorso. L’atto “autorizza i contribuenti che richiedano la rateizzazione di corrispondere la sola tassa dovuta maggiorata delle spese di notifica fino ad un massimo di 18 rate mensili”. Una rateizzazione che era già prevista dal regolamento comunale sulla TARI ma che andava autorizzata.

E per chi ha già versato le somme comprensive di sanzioni e more? Una nota pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Artena afferma che anche per loro è possibile recuperare sanzioni e more. “Alla luce degli atti deliberativi pubblicati che prevedono il pagamento rateale e senza sanzioni e more – afferma la nota -, per tutti gli utenti che invece hanno già liquidato la somma richiesta comprensiva di sanzioni e more, possono rivolgersi all’ufficio tributi nei giorni e negli orari prestabiliti, per l’eventuale recupero delle somme versate in più”.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WhatsApp Contatta La Tribuna