La Conferenza dei Sindaci ha approvato l’adeguamento tariffario. Per il 2018 previsto un aumento del 5,63%

Le bollette dell’acqua dell’Acea Ato 2 saranno più care. La Conferenza dei Sindaci del 15 ottobre scorso ha infatti deliberato un adeguamento tariffario che scatterà da quest’anno. L’aumento in bolletta sarà del 5,63% per il 2018 e del 5,96% nel 2019 e servirà a coprire i conguagli comprendenti “costi per eventi eccezionali pari a € 3.944.496 relativi al 2016 e € 2.176.437 relativi al 2017 per il trasporto dei reflui su gomma resosi necessario per il sequestro di alcuni depuratori”.

Per chi non lo sa, infatti, alcuni depuratori dell’Acea Ato 2 sono sequestrati perché secondo la Magistratura non sarebbero a norma. Tra questi vi è il depuratore del Colubro, da anni sotto sequestro a causa di valori oltre i limiti di legge riscontrati nelle acque reflue. Lo scarico del depuratore è stato sequestrato e i liquami sono smaltiti caricandoli su autocisterne. Spese come queste (ed altre) saranno ribaltate sugli utenti tramite le loro bollette.

Confermato il Bonus sociale e previsti nuovi investimenti

L’articolazione tariffaria deliberata conserva comunque le agevolazioni sociali del passato. Le famiglie con un certo ISEE potranno infatti beneficiare di sconti in bolletta, che sono pagati dagli altri utenti tramite un apposito contributo di solidarietà inserito in fatturazione. Per il 2018 e il 2019 sono stati inoltre innalzati gli importi degli investimenti che l’Acea Ato 2 dovrà fare sul territorio. Si passa dai 210 milioni di euro previsti in passato a 224,9 milioni di euro per il 2018, 244,5 milioni di euro per il 2019 e 3,9 miliardi di euro complessivi tra il 2020 e il 2032.

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