Una delegazione di studenti ha incontrato ieri il Sindaco di Colleferro

Era da diverso tempo che non succedeva, cioè da quando la discarica era chiusa. Ora che la discarica è stata riaperta è tornato il cattivo odore che negli anni passati tante volte era stato avvertito nell’istituto di via Palianese. Gli studenti dell’Ipia raccontano che “è dalla scorsa settimana che si sente una puzza nauseante” nell’Ipia “Paolo Parodi Delfino”. Un odore così forte e fastidioso che alla fine una delegazione di studenti, con “alla testa” uno dei rappresentanti d’istituto, è andata dal Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna.

L’incontro è avvenuto ieri mattina dopo che una quarantina di studenti si sono radunati in piazza Italia, davanti al palazzo comunale. “Ci hanno detto – racconta un rappresentante degli studenti – che la discarica è munita di un solo nebulizzatore, però non basta e ne hanno ordinati altri tre. Nel frattempo hanno spostato il nebulizzatore più vicino possibile alla scuola”. Una soluzione, questa, che non pare essere definitiva. L’istituto risente da anni di questi problemi e pare che in Comune si stia pensando a soluzioni più radicali. Nell’attesa, studenti e personale scolastico dovranno di nuovo “abbozzare”.

Dal Comitato Residenti Colleferro una segnalazione all’ARPA Lazio

Sulla vicenda nei giorni scorsi si è registrata anche una segnalazione dei Comitato Residenti Colleferro. Il CRC ha infatti inoltrato una segnalazione all’ARPA Lazio “affinché vengano eseguiti controlli sui rifiuti conferiti, per verificare, tra l’altro, se il pretrattamento presso i TMB sia stato adeguato e accurato”. “Chiediamo di verificare – dicono ancora dal Comitato – se siano in corso operazioni per la rimozione del capping ed eventualmente se le relative attività siano effettuate in sicurezza e nel rispetto della normativa vigente. Chiediamo pertanto di accertare – ha concluso la nota del comitato – le reali cause degli odori olfattivi molesti, il ripristino delle condizioni di sicurezza e l’adozione di misure a salvaguardia della salute pubblica”.

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