Tra le fila dei sindacati l’entusiasmo per l’avvio immediato di Minerva genera dubbi e perplessità. Il 28 un’assemblea delle RSU ha fatto emergere un “evidente impedimento nel passaggio immediato dei lavoratori”. Martedì l’azienda incontra i sindacati per un “verbale di conciliazione che il personale dovrà sottoscrivere”

I primi giorni di Minerva sono già contrassegnati dall’affiorare di un contrasto con i lavoratori. Se non di una “crisi” nei rapporti con i sindacati, si tratta almeno di un’avvisaglia strisciante in attesa di un incontro che si terrà martedì mattina. Secondo fonti sindacali, sul passaggio dei lavoratori da Lazio Ambiente al Consorzio Minerva ci sarebbero ancora dei dubbi da sciogliere. Ad esempio al termine di un’assemblea dei dipendenti di Lazio Ambiente, che si è tenuta il 28 novembre scorso, la RSU aziendale avrebbe prodotto un documento in cui si esprime un “evidente impedimento nel passaggio immediato dei lavoratori” al Consorzio. Tale impedimento sarebbe costituito da problematiche inerenti l’organizzazione del servizio, l’organigramma aziendale, la garanzia di stabilità lavorativa. Tra gli altri dubbi alcuni riguarderebbero la gestione dei mezzi in leasing a partire da lunedì, altri invece la gestione del cantiere di Segni.

Altre perplessità riguardano il formale passaggio dei lavoratori da una società all’altra. Mancherebbe intanto, secondo fonti CGIL, la comunicazione formale della presa in carico dei lavoratori da parte del Consorzio Minerva. Inoltre c’è un’altra cosa che desta sconcerto tra le fila sindacali: una convocazione per martedì mattina per discutere i contenuti di un “verbale di conciliazione che il personale dovrà sottoscrivere”. La richiesta della firma di tale verbale, che giunge alla fine di un procedimento di “affitto di ramo d’azienda” di Lazio Ambiente a Minerva, secondo la CGIL sarebbe “dubbia e imprecisa”, tanto più che nella comunicazione si utilizza il verbo “dovrà”, sebbene da parte del sindacato non sia intravisto alcun dovere da parte dei lavoratori.

Basta così? No. Anche la lista dei lavoratori da portare in Minerva sarebbe in parte incerta. Ai sindacati sarebbe infatti giunta una lista di 117 lavoratori. Per uno di questi, un autista, il sindacato ha chiesto una selezione e non un passaggio automatico. Altri tre dei 117 da inserire sarebbero “anonimi”: nella lista non sarebbero cioè indicati i nomi. Dunque ai rappresentanti dei lavoratori risultano 113 nominativi certi su 120 dichiarati questa mattina (direttore generale escluso). Anche questo tema sarà probabilmente al centro della discussione di martedì, prospettando così un possibile ritardo nell’avvio dell’attività di Minerva. Un ritardo che, se davvero si verificasse, è destinato ancora a contrassegnare l’avvio di questo Consorzio. D’altra parte anche la conferenza stampa di stamane è iniziata trenta minuti dopo “l’ora x” a causa del ritardo di qualche Sindaco.

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