Come sono collegati la piantumazione del primo albero sulla discarica di Colle Fagiolara, gli esuberi dei dipendenti di Lazio Ambiente, l’avvio dell’attività del Consorzio Minerva e il nuovo piano industriale della società regionale?

Un anno fa, nel mese di settembre, si annunciava l’avvio delle procedure per il passaggio dei lavoratori da Lazio Ambiente al Consorzio Minerva. Un mese dopo riapriva la discarica che, stando ai dati di bilancio (li analizzeremo tra qualche paragrafo), ha “salvato” Lazio Ambiente da una perdita peggiore, ha permesso di dare fiato ai lavoratori e ha “fruttato” al Comune di Colleferro. Malgrado la discarica, nel 2018 la società regionale ha chiuso ancora in perdita: 4,5 milioni di euro di perdita che hanno ridotto il patrimonio netto a poco più di 300 mila euro.

Ad un anno di distanza, dopo aver risolto alcuni problemi interni al Consorzio Minerva, tra cui la nomina del nuovo amministratore, le procedure di trasferimento dei lavoratori sono state attivate con un primo incontro (saltato) la scorsa settimana. Secondo gli addetti ai lavori il Consorzio potrebbe partire a novembre, intanto ci sono diversi nodi che stanno venendo al pettine in Lazio Ambiente. E il pettine è simbolicamente rappresentato dalla tanto attesa piantumazione del primo albero sulla discarica di Colle Fagiolara.

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