L’Amministrazione Angelini è riuscita a raggiungere un bell’accordo con Lazio Ambiente. Un accordo che risarcisce il Comune (e quindi i cittadini) dei disservizi di Lazio Ambiene, delle discariche lasciate dietro il campo sportivo, della raccolta differenziata mai decollata e di anni di tariffe alte. Allo stesso tempo la transazione apre una possibilità in più: quella di aumentare la liquidità di cassa del Comune. I 2,7 milioni di euro iva compresa potranno essere infatti pagati in venti anni grazie ad una possibile rateizzazione da stipulare con la Regione Lazio a cui dovranno essere dati i soldi.

La transazione è conveniente anche per un altro motivo: il Comune di Artena quei soldi non è detto che li abbia in cassa. Ogni anno infatti una parte delle bollette non vengono pagate dai cittadini e l’ente deve impegnarsi a recuperare quei soldi anche tramite l’ex Equitalia. Così il Comune di Artena risolve un altro problema: pagare le rate del debito con una riscossione che avverrà lentamente nel tempo.

Se per il Comune di Artena, unico nella zona, è convenuto contestare i disservizi, ora la convenienza deve essere allargata anche a una particolare categoria di cittadini: quelli che hanno pagato la quota variabile della Tari sulle pertinenze. L’Amministrazione Angelini non dovrà far altro che ciò che ha detto in campagna elettorale: “Noi proponiamo di rimborsare i cittadini – c’è scritto nel programma di Artena Rinasce – subito dopo la firma della transazione con Lazio Ambiente”. Una volta fatto anche questo, magari anche sulla bolletta 2020, l’operazione sarà completa e i vantaggi ricadranno sensibilmente anche sui cittadini.

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