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Un governo così gli italiani proprio non se lo meritano. Già era in confusione prima della tragedia di Genova, ora più che mai è scattata la gara fra alcuni ministri (Di Maio, Salvini, Conte e ora anche Fico che, come presidente della Camera, dovrebbe essere super partes. Avete sentito parlare la seconda carica dello Stato, scendere sul ring e scazzottare a destra e a manca?) a chi la spara più grossa. E un governo costituito da ministri tuttologi e come tali sanno ben poco. Quanto meno non sanno fare i buoni ministri.
Ministri che si improvvisano ingegneri, chi si sente giudice e chi, invece, minaccia come novello Robespierre. Chi di loro alza la voce più forte crede di averla vinta e ciò denota la inadeguatezza e l’inesperienza di coloro che ci governano. Riproporre l’Italia di Piazzale Loreto in questa tragica circostanza con l’appendere i presunti responsabili della strage a testa in giù ancor prima che le indagini facciano chiarezza sull’accaduto e rilevino le certe responsabilità (e non le presunte) è un esercizio di barbarie umana e giuridica e su questo filone si sono esercitati ministri e politici che hanno responsabilità di governo.
Potrebbero farlo – e sarebbe comprensibile i media – coloro che hanno subito drammi personali e danni materiali, i cittadini tutti e i rappresentanti di partitini per facili e sinistri consensi ma non coloro che sono al governo. Invece ci tocca udire le classiche uscite a pene di segugio di ministri e fac-simili che parlano, parlano oggi per poi contraddirsi il giorno successivo (vedi Tav che invece corre veloce in Africa grazie alla lungimiranza del Re del Marocco -, Ilva, Ponte di Genova, Immigrazione ecc. ecc.). Premier Conte salga a bordo dellItalia!
La nave Italia senza una rotta precisa rischia di naufragare. Con tutti i bla-bla dei nostri ministri (sic!) e pseudo-ministri il nostro Paese è di nuovo sotto l’occhio di Modys, che taglia le stime di crescita, lo spread raggiunge i 276 punti e Piazza Affari va sempre più in rosso. In tutto questo marasma istituzionale c’è, però, un peccato originale: la genesi del governo giallo-verde.
Mi perdoni il Presidente della Repubblica ma il rischio di uno sfascio doveva essere preso in considerazione, ma nessuno in quel momento lo ha voluto vedere e non si è voluta seguire quella che ritengo la via maestra, quella della coalizione di centrodestra vincitrice alle elezioni grazie al voto degli italiani o tornare alle elezioni. Ma coloro che si sono succeduti sul Colle negli ultimi anni pare che abbiano sofferto di una grave forma di allergia ad esse. Non ci resta che gridare Si salvi chi può!