Hanno tutti vinto: Di Maio perché è riuscito nel far trangugiare il “reddito di cittadinanza”e altre cosucce a Salvini e Salvini perché è riuscito a far passare la riforma delle pensioni e poche altre cosette invise a Di Maio.. Tutti e due gridano “vittoria”. La cosa è praticamente impossibile perché i due sono venuti meno a quanto dichiarato e sottoscritto con i loro elettori prima del 4 marzo. Mentono sapendo bene di mentire, anche se gli economisti all’unisono affermano che la partita fra i due vice premier è finita con un secco 10 a 4 a favore di Di Maio.

In verità, però, c’è un solo perdente dopo l’approvazione della manovra economica: il cittadino italiano, sia di sinistra, di centro o di destra. Gli italiani dovranno rinunciare a una vera flat tax, al taglio delle accise sui carburanti, al vero condono fiscale e alla riforma della legge Fornero ma devono mandare giù granelli sulla Fornero, sulla flat tax e sul condono e devono subire il taglio sulle pensioni e, soprattutto, un reddito di cittadinanza, allargato a rom e stranieri, che arriva all’assurdo di farlo pagare a chi lavora per agevolare chi non lavora e sta sdraiato sul divano.

Una manovra, insomma, che non solo scontenta tutti ma che è priva di coperture economiche e che peserà enormemente sui giovani, senza cancellare o circa 6 milioni di poveri che conta il nostro Paese. Questo sì un primato in Europa. E’ un pastrocchio, un pasticciaccio apparecchiato da un governo contro natura, che è il frutto di un peccato originale voluto da chi aveva la possibilità di evitarlo dopo le elezioni del 4 marzo. Addio promesse fatte dal M 5s e dalla Lega e non mantenute se non in piccolissime briciole.

E speriamo che l’esternazione di Salvini sul risparmio privato dei cittadini sia solo una boutade, “Gli italiani sono pronti a darci una mano…” di un politico che non capisce di economia. Questa frase è un preludio alla richiesta di “oro per la Patria”? Sarebbe agghiacciante oltre che sconsiderato visto i tempi! Però, di sparate in sparate è l’Italia che andrà a rotoli, a scatafascio. Cosa ci resta altro da fare? Migrare verso lidi meno pericolosi, magari attraversando il tunnel del… Brennero!

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