Una serata al cinema- I fratelli Sisters

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I fratelli Sisters    Stelle: 4 su 5     Genere: Western   Durata: 122 minuti    Cinema: Latina

Oregon, 1851. Eli e Charlie Sisters sono due fratelli temuti e dal grilletto facile. A giovarne di tutto ciò è il commodoro; uomo molto potente che li assolda per lavori assai pericolosi e dal forte guadagno. L’uomo li spedisce alla ricerca di  Herman Worm, cercatore d’oro e chimico geniale. Worm ha inventato infatti una formula per far brillare (letteralmente) l’oro che si trova nei fiumi, proprio per questo Worn è perennemente braccato da malintenzionati intenti a rubare l’incredibile formula. I fratelli si avviano alla ricerca di Worn, con l’intenzione di farsi confidare la formula attraverso pratiche poco “civili”. Ad aiutare i due fratelli c’è anche John Morris, il quale ha il compito stringere una falsa amicizia con Worn per poi trattenerlo fino all’arrivo dei due fratelli. Tutto cambia però quando Morris e Worn diventano realmente soci e cercano in tutti i modi di non farsi catturare dai Sisters.

La regia è del francese Jacques Auduard, che sbarca ad Hollywood con un film: raffinato, autoriale e dalla grande messa in scena.
Quello che stupisce è sicuramente la costruzione dei personaggi, i fratelli Sisters sono affascinanti e pieni di sfumature. A partire dal loro carattere infantile, figlio di una crescita mai avvenuta e di un’infanzia difficile e priva di modelli. La grande cura della costruzione del passato dei protagonisti li rende veritieri e credibili all’occhio dello spettatore. Gli oggetti che rimandano ad amori vissuti o solo desiderati, le fantasie dei protagonisti, l’amore e l’odio fraterno e molte altre caratterizzazioni portano I fratelli Sisters verso vette poco esplorate nel cinema moderno e fanno brillare il film di luce propria.

A rendere giustizia alla bellissima sceneggiatura sono i grandissimi attori che interpretano i personaggi principali, i quali realizzano delle performance straordinarie. A partire da Joaquin Phoenix, il quale interpreta un personaggio spigoloso e pieno di insidie, l’estroverso Phoenix da vita, a una vita piena di sofferenze e paure, la sua esistenza è resa degna solo dalla sua fama.  Dall’essere un incredibile e sanguinoso pistolero. Uccide per mantenere uno status, grazie ad esso viene rispettato, grazie ad esso sente di valere qualcosa. Non è da meno John C. Really che interpreta l’altro fratello Sisters, l’attore interpreta un ruolo opposto al suo collega Phoenix, un uomo sensibile, prigioniero dell’amore verso il suo unico fratello, l’unico con cui è veramente legato. Esporre tutte questi sentimenti non è affatto facile, farlo perfettamente lo è ancora meno. Il merito è dei due incredibili attori e anche del regista che ha condotto i due e l’intera troupe a meraviglia, lasciando lo spazio necessario per far esprimere al meglio talenti come Phoenix.

Bellissimo anche l’aspetto visivo, grazie a una splendida fotografia: bellissime le scene in chiaroscuro e le cavalcate nei grandi spazi. Da apprezzare anche le molte trovate autoriali, grazie ad alcuni bellissimi slow motion e ai movimenti di macchina. La camera, quando si concentra su alcuni dettagli,  riesce a dar vita a momenti davvero eccezionali.

Consiglio la visione, il regista francese realizza un film pieno di idee meravigliose, grazie a delle interpretazioni incredibili e una caratterizzazione dei personaggi esemplare, un urlo di dolore splendidamente realizzato.

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