Felicetto Angelini: “Vittoria del Comune. Ora andrò fino in fondo per tutelare gli interessi dei miei concittadini”

Il Tribunale di Velletri ha respinto la richiesta di provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo chiesto da Lazio Ambiente contro il Comune di Artena. Si tratta di 4,4 milioni di euro, interessi compresi, che la società della Regione Lazio chiede al Comune ma che l’Amministrazione comunale di Artena contesta. Da tempo infatti l’Amministrazione Angelini ha mosso eccezioni d’inadempimento nei confronti di Lazio Ambiente per i servizi che, come sostiene il Comune, non sono stati fatti come da contratto.

Prima della decisione del Tribunale di Velletri, che apre le porte al giudizio di cognizione sui crediti, era in campo una trattativa per arrivare ad una transazione tra Lazio Ambiente (e Regione Lazio) e Comune di Artena. Una transazione che ormai non si farà più e contro cui si sono schierati non solo i dirigenti della società ma anche sindacati e parte della politica della zona. Esprime soddisfazione per la decisione il Sindaco di Artena Felicetto Angelini, che coglie l’occasione per togliersi qualche “sassolino”.

Il commento “a caldo” del Sindaco di Artena

“Sono contento che il Tribunale non abbia concesso la provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo – ha dichiarato Angelini – e che il Giudice abbia accolto le eccezioni e i rilievi che ha sollevato il Comune tramite l’avvocato Carola Ferdinandi, a cui faccio i più vivi complimenti. Questa decisione del Tribunale – ha proseguito il Primo Cittadino artenese – dimostra una volta di più le nostre ragioni e l’infondatezza delle polemiche di chi propugnava la permanenza in Lazio Ambiente, che è una società tecnicamente fallita”.

“Sono contento per la nostra comunità, perché stiamo difendendo gli interessi degli artenesi fino in fondo, avendo ragione di farlo. Inoltre la decisione del Tribunale deve essere motivo di riflessione per quei sindacalisti e quei dirigenti che si sono opposti in maniera infondata alla proposta di transazione che era stata formalizzata tra il Comune e Lazio Ambiente”.

L’attacco ai sindacalisti e ad alcuni sindaci della zona

“Quei sindacalisti, anche locali, e quei sindaci della zona che si sono opposti alla transazione da 2,7 milioni di euro – ha proseguito Angelini – debbono sapere che ora è mia intenzione svincolarmi da quella proposta, aspettando la sentenza del giudice. Poi vedremo se sarebbe stato conveniente per Lazio Ambiente accettare una transazione a 2,7 milioni o prendere una cifra che secondo me sarà molto inferiore. La nostra intenzione è di andare fino in fondo sui danni che gli artenesi hanno subito per anni e non è colpa nostra se siamo stati l’unica Amministrazione che ha intrapreso la strada della difesa, fino all’estremo, degli interessi dei propri concittadini”.

“Su questa vicenda fondamentale – ha concluso Felicetto Angelini – convocherò un’assemblea pubblica in cui fare un rapporto alla città per rappresentare a tutti i cittadini l’importanza e le implicazioni di questa sentenza a favore di tutta la comunità di Artena e degli artenesi. Colgo l’occasione per ringraziare l’assessore Carlo Scaccia che ha seguito la vicenda con passione fin dall’inizio”.

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