Il presidente del Parlamento europeo uscente e il candidato veliterno hanno incontrato dirigenti e sostenitori dell’area Velletri-Valmontone

Antonio Tajani e Salvatore Ladaga domenica pomeriggio a Lariano hanno tracciato le priorità di Forza Italia in Europa. Meno tasse sulle imprese, agevolazioni per l’assunzione dei giovani e poi le “tre S” di Ladaga: sanità, scuola e servizi sociali. Il presidente uscente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, è stato nella cittadina alle porte di Roma per incontrare dirigenti politici e attivisti del territorio di Velletri, Lariano, Artena e Valmontone, area di radicamento di Salvatore Ladaga, candidato alle elezioni europee. Insieme ai due candidati c’erano anche la Deputata Maria Spena, il Consigliere Regionale Antonello Aurigemma, l’ex Deputato Roberto Bernardelli, imprenditore milanese fondatore di Grande Nord, e il segretario federale di Forza Centro, Davide Zenati.

Ad aprire gli interventi è stata l’on. Spena, secondo cui “in questa tornata elettorale Forza Italia deve essere la parte centrale, moderata e solidale dell’intero schieramento e sostenere FI va in direzione di un’Europa sovranista e protagonista“. Ha proseguito Aurigemma sostenendo che “senza l’Europa l’Italia potrà contare poco, mentre è proprio con più Italia in Europa che riusciremo a dare al nostro Paese e al territorio le risposte che più contano“.

Il voto di domenica 26 maggio – ha esordito Salvatore Ladagarappresenta un momento importante per la nostra Italia, un’autentica svolta per i nostri figli e nipoti. Quanto accadrà domenica determinerà molte delle scelte di coloro che andranno a rappresentare l’Italia in Europa e potrebbe cambiare le sorti della politica italiana. Il Governo, finora, ha avuto come unica capacità quella di parlare alla pancia dei cittadini, ma i problemi li conoscevamo già tutti, mentre sono le soluzioni per ovviare agli stessi che servivano e che loro non hanno ancora trovato. Le ambizioni personali, pur giuste e condivisibili – ha proseguito Ladaga -, vengono dopo. La politica deve ripartire dal basso e sono certo che solo così il lavoro e la qualità verranno premiate“. Ladaga ha quindi concluso elencando quelle che ha definito le “3 S”: Sanità, Scuola e Servizi sociali. “Su questi aspetti il nostro Stato – ha dichiarato il candidato ricordando esplicitamente le sue origini socialiste -, così come Forza Italia lo immagina, non fa impresa, perché sono quelle che garantiscono le persone. Tutti, anche i meno fortunati“.

Ha chiuso Antonio Tajani, che solo qualche settimana fa era stato ad Artena, riservando diverse critiche al Governo, non ultime quelle relative agli intoppi del Reddito di Cittadinanza: “Quei soldi – ha affermato – andavano utilizzati in maniera diversa, per creare lavoro, liberando dal peso fiscale imprese e commercianti, mettendoli in condizione di assumere giovani e consentire loro di realizzare i propri sogni. Salvatore – ha concluso Tajani – rappresenta una parte importante del collegio elettorale, un rappresentante che in futuro potrà difendere questo territorio, tutelarlo ed essere un punto di riferimento per le amministrazione che hanno bisogno di utilizzare i fondi europei e avere rapporti seri e concreti con Bruxelles“.

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