In occasione dell’apertura del cantiere di Amazon, Felicetto Angelini, Pierluigi Sanna e Silvia Carocci si sono scontrati a mezzo Facebook, salvo poi cancellare tutto. Ecco cosa si sono detti i tre. Chi ha ragione secondo voi?

In questa campagna elettorale un po’ poco frizzante, era “scappata” qualche bolicina. Un botta e risposta al vetriolo tra due Sindaci, Angelini di Artena e Sanna di Colleferro, che già in passato avevano fatto “scintille” su varie questioni e che si stanno confrontando, a distanza, sul terreno della campagna elettorale di Artena.

Un “botta e risposta” che sembrava dare un po’ di brio alla campagna elettorale artenese, in cui si è inserita anche la candidata sindaco Silvia Carocci, ma che è stato presto eliminato dagli archivi di Facebook. Cosa dicevano i due Primi Cittadini? Perché quei post sono stati rimossi ma continuano ancora a girare sotto forma di screenshot? Chi ha ragione?

L’antefatto: l’avvio dei lavori del cantiere della Vailong

A fare da miccia alle polemiche è stata una foto pubblicata dalla candidata Sindaco di “Artena Cambia”, Silvia Carocci sulla sua pagina Facebook. La foto è questa che pubblichiamo in cui la candidata viene ritratta con il sindaco di Colleferro Sanna, Eric Veron della Vailong e Fabrizio De Castris (che ha avuto un ruolo nel realizzare l’investimento a Colleferro).

La foto era accompagnata dal seguente commento: “Felice mattinata per il nostro territorio. Sono stata alla posa del primo albero del parco logistico di Colleferro. Quando si programma, si attraggono investimenti sul territorio per un lavoro sicuro. Bravo Pierluigi Sanna e grazie a Eric Véron e all’amico Fabrizio per aver creato questa opportunità“.

La presenza della candidata a sindaco all’inaugurazione del cantiere della futura Amazon ha riscatenato una polemica mai sopita che risale ai tempi di Lazio Ambiente tra Angelini e Sanna, aggravata dal periodo elettorale ad Artena, dove il sindaco di Colleferro ha presenziato alla presentazione della candidatura della Carocci.

L’attacco di Angelini a mezzo Facebook: “Mi fa specie che…”

Ad aprire le ostilità dopo la pubblicazione della foto è stato Felicetto Angelini, che non ha gradito al presenza della candidata sindaco a Colleferro. Il Sindaco di Artena l’ha fatto alla vecchia maniera, come da manuale del PCI, in un post-manifesto duro e netto.

Nel post riportato da FrosinoneToday Angelini attaccava: “Vedere gente che ama definirsi ambientalista e di sinistra addirittura festeggiare a Colleferro (su terreni agricoli diventati magicamente industriali!), la posa in opera di una prima pietra dell’ennesimo insediamento logistico di una multinazionale, che si è arricchita e si arricchisce, sullo sfruttamento del lavoratore/schiavo, mi lascia senza parole. Se poi penso che, tra questi, vi sono persone che hanno presentato addirittura una denuncia penale contro imprenditori laziali che, avendo tutte le autorizzazioni di legge (e un finanziamento a fondo perduto della Regione Lazio per € 4.700.000,00 ), volevano investire ad Artena per costruire un semplice impianto per la produzione di substrato e, subito dopo, una fungaia moderna che avrebbe dato un lavoro dignitoso a 150 persone, allora, il mio atterrito silenzio si trasforma in un solo grido forte e indignato: VERGOGNA!

Le dichiarazioni hanno sollevato un vespaio di polemiche

Apriti cielo. Dai social sono fioccate critiche e “mi piace”. Ha commentato anche Giancarlo Ceci per contestare l’ambientalismo colleferrino (anche il suo post è andato perduto) e Ina Camilli, del Comitato Residenti Colleferro:

“I Sindaci e i candidati Sindaco dei paesi confinanti con Colleferro hanno partecipato con la fascia alla inaugurazione del cantiere di Vailog-Amazon. A giorni si voterà e questa scelta, nel momento elettorale e per una opera non pubblica, non sembra dettata da ragioni istituzionali. Alcuni di loro hanno anche espresso parole di apprezzamento per l’investimento economico che porterà lavoro e respiro al territorio. Si può quindi ritenere che ognuno di loro vorrebbe un’opera analoga – lavoro e devastazione – nel proprio Comune. È importante saperlo perché chi plaude è disposto ad accettare anche i risvolti meno positivi, oppure quelli resteranno soprattutto in capo a Colleferro?”

La risposta di Sanna: “Io sostengo lealmente un altro candidato a sindaco: Silvia Carocci”

È quindi intervenuto il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna con un lungo post in cui ha pubblicamente dichiarato di sostenere ad Artena la candidatura di Silvia Carocci.

Il Sindaco ha iniziato affermando di vedere “l’attuale sindaco di Artena molto nervoso, da settimane”. Così Sanna, che in passato non avrebbe gradito nemmeno le dichiarazioni di Angelini in piazza sull’errore fatto da Colleferro (e Velletri) nel presentare domanda di finanziamenti allo Stato, è passato a rispondere, facendo anche “pesare” l’ospitalità data alla Vis Artena, il rifacimento della facciata del palazzo provinciale in cui c’è il Comune di Artena o che Angelini va in palestra a Colleferro.

Dal canto mio – ha scritto pubblicamente Sanna – non gli ho mai mancato di rispetto perché credo che i territori vadano tenuti sempre uniti e non divisi, anche quando gli uomini hanno idee politiche diverse. Il tutto deve esser stato generato dalla mia presenza ad un comizio della candidata Silvia Carocci. Ricorda al “compagno Felicetto” che un consigliere provinciale come il sottoscritto può andare liberamente a sentire comizi ed a sostenere candidati, non è una cosa strana. Oppure io servo solo per sostenere in provincia lo stanziamento dei fondi necessari a rifare la facciata del comune? Oppure servo solo per il ripristino sia parziale prima che totale tra poco della via Ariana? Il tutto per cifre di una certa importanza che a questo punto non dico, evitando lo sventolamento con annessa attribuzione ingiusta di merito“.

Oppure servo solo a fare da capofila per le città della cultura – ha proseguito Sanna – come sindaco che lancia la scommessa intellettuale? Invece di pensare a me, alludendo nei comizi e scrivendo su Facebook, consiglio all’attuale sindaco di Artena di pensare ai problemi della sua città, che non mancano e di affrontare con serenità maggiore la campagna elettorale che è un momento sacro per la democrazia. Gli ricordo che il sottoscritto ospita da un anno, con affetto, la squadra dell’Artena Calcio nella struttura sulla quale la mia amministrazione ha investito in questi anni (lui lo sa bene viste le presenze in campo)“.

Comprendo quanto la riconoscenza sia una faccenda sconosciuta ma i giudizi morali da parte sua sono inaccettabili, vogliamo parlare per caso delle sue “candidature etiche”? Tutto il territorio sa ma non dice ancora nulla, dovrebbe apprezzare! Nonostante ciò – ha concluso il Sindaco di Colleferro – , comunico al collega che io non mi offenderò ogni qual volta lui entrerà nel mio territorio comunale per vedere la partita di calcio nel nostro stadio o per la sua attività fisica personale. Non mi sentiro minacciato né leso. Può venire quando vuole, certo eviti di cercarmi. Io sostengo lealmente un altro candidato a sindaco: Silvia Carocci“.

Anche la Carocci è intervenuta alla fine con un proprio lungo post (anch’esso sparito)

In tutto ciò si è inserita anche Silvia Carocci, tramite la pagina Silvia Carocci Sindaco, pubblicando un lungo post in risposta ad Angelini. “Le reazioni generate da una semplice foto che ho pubblicato ieri mi fanno sorridere – ha esordito al candidata sindaco –. Certi post dimostrano che qualcuno è molto più attento alla pagliuca negli occhi degli altri piuttosto che alla trave nei suoi“.

“Mi sorprende l’indignazione per la mia partecipazione all’inaugurazione dei lavori di realizzazione di un centro logistico che, oltre ad essere frutto di scelte di sviluppo lungimiranti ahimè non mie, rappresenta un modo alternativo di fare impresa e creare posti di lavoro rispetto alle ciminiere e all’inquinamento”.

“Quando ci si indigna per questo, si pensi ai cittadini del Colubro e alla proposta di realizzare un impianto di trattamento dei rifiuti da 70’000 tonnellate: io non ho mai condiviso quello scempio e al fianco dei cittadini ho sempre sostenuto una diversa idea di sviluppo per Artena. Mi sorprende anche che a quell’inaugurazione ieri mancasse soltanto il nostro Primo Cittadino! Eppure lo sviluppo di quel territorio avrà importanti ricadute anche per il nostro Comune: anziché perdere tempo su Facebook, farebbe più bella figura a partecipare ai tavoli territoriali dove si decidono le questioni. Allora sì che dimostrerebbe rispetto e attenzione per la COMUNITA’ CHE AMMINISTRA”

Poi le scuse infondate di assenza di tutela dei lavoratori sembrano alquanto strumentali: qualcuno dimentica che il servizio di raccolta differenziata della nostra città è stato affidato ad una società che eroga gli stipendi a singhiozzo e che stipula contratti addirittura ad un giorno. Dove sta qui lo sdegno e la vergogna? E le promesse di posti di lavoro, su cui si sta basando un’intera campagna elettorale? Non sono certo io a raccogliere curricula per il centro di Colleferro!

“Le etichette non mi sono mai piaciute. Credo piuttosto nei valori – ha concluso Carocci – e credo dunque che difendere l’ambiente non vuol dire rinunciare a qualsiasi idea di sviluppo del territorio ma vuol dire conciliare le esigenze di tutela dell’ambiente e quindi della salute dei propri cittadini con l’iniziativa imprenditoriale”

La rimozione (infelice) forse per “disciplina di partito”

Mentre la cosa si stava facendo interessante è accaduto quanto non sarebbe dovuto accadere: i post sono stati rimossi. Pare che in questa decisione abbiano avuto un ruolo alte sfere della politica. Ma se la cancellazione dei post di utenti comuni può essere ragionevole e accettabile, è sicuramente inopportuna per i rappresentanti del Popolo. Insomma per una volta che la campagna elettorale cominciava a diventare frizzante è intervenuta la censura di partito in modo infelice e tardivo. Facendo diventare la questione una notizia.

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