Il traffico pesante e leggero, la manutenzione stradale, le vie alternative e anche una modifica del tracciato della Cisterna-Valmontone sono stati al centro dell’incontro che si è tenuto ieri a Lariano tra gli amministratori di Lariano, Artena, Valmontone, Labico, Velletri e Cisterna

Di questo traffico, pesante e leggero, non se ne può più. Soprattutto la via Ariana ogni giorno è percorsa da un altissimo numero di veicoli e mezzi pesanti che si muovono tra Latina e il casello autostradale di Valmontone, con l’effetto di congestionare i tratti urbani di Lariano, Artena e Valmontone e la via Caranella a Velletri. Le comunità locali stanno pagando le conseguenze di un traffico interprovinciale con tutto ciò che lo riguarda: aumento del rischio, del rumore, dell’inquinamento e delle vibrazioni, dei costi per la manutenzione delle strade e dei risarcimenti legati alle condizioni delle strade. È ad esempio il caso di via Valle dell’Oste ad Artena e del tratto urbano dell’Ariana a Valmontone poco prima del casello ma anche del centro di Lariano (anche se la strada è stata di recente rifatta dall’Acea Ato 2).

Ma c’è di più: le lunghe code che si generano sulla via Ariana allungano anche i tempi di percorrenza, tanto che in alcuni giorni ci vuole mezz’ora per arrivare da Artena a Valmontone, e aumentano i rischi su alcuni incroci particolarmente critici come quello con la Tuscolana (a Macere di Artena), quello tra Santo Giudico e Colle Siciliano e all’altezza di Colle San Giovanni a Valmontone. Senza contare che basta un incidente sull’Ariana tra Lariano e Artena o tra Artena e Valmontone per paralizzare tutta la dorsale viaria a causa dell’assenza di vie alternative.

Per offrire soluzioni concrete a questi problemi ieri pomeriggio i Sindaci della zona si sono riuniti a Lariano per esaminare le proposte più ragionevoli da proporre alla Regione Lazio in attesa della realizzazione, forse un giorno, della Bretella Cisterna-Valmontone. Ospiti del Primo Cittadino Maurizio Caliciotti c’erano il vice sindaco di Artena Loris Talone, il Sindaco di Labico Danilo Giovannoli, il Sindaco di Valmontone Alberto Latini con il vice sindaco Vernonica Bernabei, il Consigliere comunale di Velletri Valter Bagaglini e il tecnico del Comune di Cisterna di Latina De Vincenti.

Le tre soluzioni che i Sindaci proporranno alla Regione

Al termine della riunione i Sindaci hanno convenuto di promuovere presso la Regione un pacchetto di tre soluzioni: due immediate e una che va ad impattare sulla Cisterna-Valmontone. La prima proposta riguarda la previsione di un finanziamento strutturale (cioè continuo negli anni) ai Comuni per la manutenzione delle strade comunali su cui gravita il transito interprovinciale. La seconda proposta riguarda la realizzazione di una viabilità alternativa per il traffico pesante e che si concretizzerebbe nella realizzazione della bretella di collegamento tra la via di Cori e via del Macchione al Colubro di Artena. L’opera è inserita tra quelle complementari alla Cisterna-Valmontone: la richiesta è quindi quella di non attendere e procedere con un intervento separato.

La terza proposta, fortemente sostenuta dal Sindaco di Labico, riguarda lo spostamento del tratto valmontonese-labicano del tracciato della Cisterna-Valmontone così da non impattare sulle coltivazioni e sulle aziende di Labico. Non tutti sanno, infatti, che il tracciato della Cisterna-Valmontone prevede il collegamento con l’A1 non a Valmontone ma a Labico, creando un ulteriore casello autostradale in un’area di un certo pregio ambientale. La proposta prevede lo spostamento dell’innesto della Bretella sull’A1 in un nuovo casello da progettare verso il Valmontone Outlet, Autostrade permettendo. Se e quanto queste proposte saranno prese in considerazione dalla Regione Lazio dipenderà dalla compattezza della politica del territorio e dalla determinazione nel portarle avanti in modo compatto.

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