Valmontone, Agraria e Comune verso la causa malgrado due lettere sorprendenti

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Le pratiche per avviare il contenzioso sul passaggio dei terreni di uso civico dal Comune di Valmontone all’Agraria vanno avanti. Un anno fa gli uffici di Regione ed Ente locale diedero ragione all’Agraria

Il mandato all’avvocato c’è. Il Presidente dell’Università Agraria ha incaricato l’avvocato Marco Tagliente di avviare l’azione civile nei confronti del Comune di Valmontone per ottenere la gestione dei terreni gravati da uso civico. Il ricorso non è stato ancora incardinato davanti al Giudice ma ormai è chiara la volontà dell’Agraria di chiedere alla Magistratura ciò che la legge 168/2017 ha disposto.

Fin qui le cose erano note. Ciò che non si sapeva è che già un anno fa il Comune di Valmontone e la Regione Lazio avevano già dato ragione all’Università Agraria sull’applicazione dell’art. 2, comma 4, della legge 168/2017. Lo dimostra un carteggio tra i tre enti che risale al periodo che va dall’inizio di settembre 2019 alla fine di ottobre dello stesso anno.

La lettera della Regione Lazio

Il 6 settembre 2019 l’Università Agraria di Valmontone chiese infatti spiegazioni sulla competenza a gestire i terreni di uso civico in carico al Comune. All’Università rispose la Regione, con una lettera firmata dal direttore regionale della Direzione Agricoltura e dal dirigente dell’area “Usi Civici” Massimo Maria Madonia.

“Ad oggi, le Amministrazioni, ivi inclusa la scrivente – si legge nella lettera della Regione – non possono che tenere conto della volontà espressa dal legislatore con la legge 168/2017 demandando pertanto la gestione e amministrazione dei domini collettivi agli enti esponenziali sopra meglio individuati [le Università Agrarie ndr]. Pertanto, in riscontro alla comunicazione dell’Università Agraria, si conferma che codesto Comune è tenuto a trasferire i beni collettivi di uso civico, attualmente gestiti, alla locale Università Agraria, in conformità della legge 168/2017″.

La risposta del Comune di Valmontone

La chiara risposta della Regione, che fino al 2017 è stata l’autorità in tema di usi civici, fu condivisa anche dagli uffici comunali di Valmontone. Con un lettera del 24 ottobre a firma del responsabile del Servizio 2.1 del Comune di Valmontone, l’architetto Ermanno Milana scriveva infatti: “(…) si conferma la volontà di questo Ente di trasferire i beni di proprietà collettiva e i beni gravati da diritti di uso civico, attualmente gestiti, all’Università Agraria di Valmontone, in attuazione della legge 168/2017. Pertanto si comunica che questo Servizio sta predisponendo l’iter amministrativo necessario, finalizzato al trasferimento dei domini collettivi alla locale Università Agraria”.

Lo scontro politico tra Latini e Pizzuti

Nulla di più chiaro dunque. Ma quel passaggio ad oggi non è ancora avvenuto. L’Agraria ha dato per la seconda volta mandato all’avvocato dopo aver visto rifiutato, per difetto di competenza, il ricorso al Commissario degli Usi Civici. Qual è il problema? Dall’Amministrazione comunale si reputa non del tutto legittima la richiesta dell’Università Agraria. E uno dei problemi potrebbe riguardare la sorte che seguiranno i contratti in essere su terreni gravati da uso civico, tra cui il fotovoltaico. Quei contratti seguiranno i terreni o no?

Il tema della gestione dei terreni gravati da uso civico potrebbe essere alla base dello scontro politico tra Alberto Latini e Roberto Pizzuti. Uno scontro che si riverbera nel confronto elettorale per scegliere i futuri vertici dell’Agraria. Il presidente Roberto Pizzuti, quasi stalinianamente, naviga nel settimo anno di governo ininterrotto dell’ente, dopo aver superato due rinvii delle elezioni, una sentenza storica della Corte Costituzionale e la riforma dello statuto dell’Università. Dopo tutto ciò riuscirà il sindaco Latini a “piegare” il comunista Pizzuti?

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