La sospensione delle attività non essenziali disposta dal DPCM dell’11 marzo sarebbe dovuta scadere oggi ma il provvedimento è stato prorogato al 3 aprile dall’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Le misure di restrizione dell’attività economica proseguono fino al 3 aprile, come i divieti di assembramenti, di cerimonie religiose e civile etc. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 11 marzo prevedeva una “scadenza” delle restrizioni alle attività economiche fino al 25 marzo, cioè oggi. Nei giorni scorsi scorsi però, con un nuovo DPCM (quello che ha ulteriormente ristretto le attività che possono rimanere aperte), la vigenza delle restrizioni è stata prorogata.

Le attuali misure rimarranno quindi in vigore fino al 3 aprile. Prima di quella data è verosimile l’intervento di un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Per autorizzare questo DPCM che verrà proprio ieri il Governo ha approvato un Decreto-Legge che deve essere ancora presentato e che disciplina le ulteriori misure che andranno prese.

Nel Decreto-Legge in via di pubblicazione è contenuta anche una disciplina delle ordinanze dei Presidenti delle Regioni e dei Sindaci. Il nuovo Decreto cerca di armonizzare le disposizioni che ogni amministratore può imporre. Sono inoltre inserite delle sanzioni pecuniarie più severe per chi non rispetta le disposizioni dell’autorità che arrivano anche a 3-4 mila euro (l’importo esatto si saprà con la pubblicazione del Decreto-legge).

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