Valmontone, avviso al sindaco: due assessori esigono un cambio di passo

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Marco Gentili e Matteo Leone prendono le distanze dai modi di Latini e chiedono politiche diverse. Angelucci: “Si è rotto l’incantesimo di Libera Valmontone”

consiglio comunale valmontone

Colpo di scena a Valmontone. Ieri pomeriggio due assessori comunali di rilievo, in pieno consiglio comunale, hanno chiesto al sindaco Alberto Latini un cambio di passo sulle politiche del personale e sui rapporti con i cittadini. Si tratta di Marco Gentili e di Matteo Leone. I due assessori, uno all’Urbanistica, l’altro alla Cultura, durante la seduta hanno manifestato il loro disappunto su alcune politiche che il sindaco Alberto Latini sta attuando. E ne hanno chiesto il cambio.

La seduta consiliare di ieri è stata particolarmente significativa. La maggioranza ha dovuto certificare la morte del centro sportivo “Green Village”, di cui avevamo già parlato. Per l’esito del progetto il primo cittadino ha manifestato la volontà di attivare un’azione legale verso un tecnico. Si potrebbe così aprire l’ennesimo contenzioso, che si sommerebbe ad altri.

Proprio questo alto tasso di litigiosità verso tecnici, cittadini e dipendenti comunali ha fatto prendere le distanze ai due assessori. Gentili e Leone per disciplina di squadra hanno comunque votato insieme alla maggioranza. Ma la presa di posizione è stata netta.

Uno dei punti all’ordine del giorno di ieri era il riconoscimento di un debito fuori bilancio derivante da sentenza. Il comune è stato infatti condannato dal Tribunale per le azioni disciplinari verso un dipendente comunale. Verso di lui sarebbero stati attivati otto procedimenti. Tutti sono stati annullati dal giudice, che ha condannato il comune a pagare.

Gentili: “Certi modi non mi appartengono. Dobbiamo lavorare per il bene comune”

marco gentili valmontone

“Non mi appartiene un certo modo di gestire il personale né questo modo sempre litigioso di approcciarsi con gli operatori che hanno rapporti col Comune” ha spiegato Marco Gentili, assessore all’Urbanistica e storico componente della maggioranza di Alberto Latini.

Gentili ha citato il “continuo attrito” con le cooperative della Zona 167, con i tecnici e con gli imprenditori del Piano degli insediamenti produttivi”. “Sul Pip – ha detto l’assessore – non siamo riusciti a muovere un sasso in dieci anni a causa del continuo attrito tra comune e operatori”.

“Dovremmo essere più pompieri che fuochisti – ha aggiunto – perché ritengo sia più opportuna un’azione diplomatica volta a trovare accordi tra le parti. Questo dovrebbe essere il giusto viatico di un amministratore che si trova in un ente pubblico per un periodo di tempo limitato e che dovrà lasciare il Comune ad altri, non attivare azioni che possano portare a licenziamenti o a rovinare la vita delle persone”.

Insomma Marco Gentili ha detto chiaramente che è necessario un confronto maggiore con i cittadini, con i dipendenti e con gli operatori economici. “Dobbiamo essere piuttosto come Clark Kent che, diventando Superman, si fa carico dei problemi. Dobbiamo lavorare per il bene comune – ha spiegato Gentili -, non per incrementare la conflittualità tra l’Amministrazione e i cittadini, come sta accadendo con i commercianti di via Casilina, che sono penalizzati dalla nuova viabilità a senso unico”.

La replica al sindaco sulla Zona 167: “Meglio una brutta verità che una bella bugia”

Durante il consiglio Latini ha garantire che tra ottobre e novembre il Comune farà partire i lavori di urbanizzazione della parte edificata della Zona 167. Anche sul punto Gentili ha preso le distanze: “Sarei la persona più felice del mondo se il sindaco ci dovesse riuscire ma credo sia meglio una brutta verità che una bella bugia”.

“Il progetto che abbiamo adottato è sopra la soglia della Comunità Europea – ha spiegato l’assessore -, bisogna ancora progettare il primo stralcio esecutivo per fare quelle opere e non riesco ancora a capire come si possa dire che tra ottobre e novembre possano iniziare i lavori. Se ci riesce – ha detto Gentili al sindaco – sarò la persona più contenta del mondo e sarà tutto merito suo ma io ho qualche dubbio in proposito: mi sembra solo una promessa elettorale”.

Angelucci: “Si è rotto l’incantesimo di Libera Valmontone”

maria grazia angelucci valmontone
Maria Grazia Angelucci

“È crollato il sistema che avevano costruito sul Green Village” ha commentato la Maria Grazia Angelucci. “Speravamo anche noi che andasse in porto – ha proseguito – ma ogni volta che mettono in campo un progetto, c’è sempre qualcosa che non va e nessuno ne risponde mai. Ritengo inoltre assurdo che l’importo preso a prestito per il Green Village si usi per opere di ordinaria amministrazione”.

“La presa di posizione di Marco Gentili e Matteo Leone ritengo sia positiva – prosegue la Angelucci -, anche se all’interno di un gruppo. Gentili e Leone sono stati coerenti nel dichiarare che avrebbero votato a favore perché appartenenti alla maggioranza, anche se hanno dissentito su tutti i fronti. Ciò dimostra che nella maggioranza ci sono molti malumori e che si è rotto l’incantesimo di Libera Valmontone”.

La Angelucci ha parlato anche “atteggiamenti di ostracismo” e “controllo paranoico” del personale. “C’è confusione tra il potere politico e il potere gestionale – ha dichiarato la Angelucci -, ma dopo la legge Bassanini ciò non dovrebbe accadere. Così facendo, invece, anche nella città hanno creato una forte conflittualità con un grillismo esasperato all’ennesima potenza”.

Bellotti: “Finalmente qualcuno ha alzato la testa”

“Finalmente qualcuno ha alzato la testa. Latini sta andando a ruota libera e uno dei debiti fuori bilancio ha dimostrando che il sindaco sta facendo il padre padrone. Finalmente due persone importanti, due assessori, gli hanno fatto capire che hanno approvato la delibera ma è ora di finirla con il tutto contro tutti”. Lo ha dichiarato il consigliere Massimiliano Bellotti.

Le posizioni espresse dai due assessori, specialmente quelle di Gentili, sono un fatto assolutamente nuovo. Gli interventi pubblici testimoniano le differenze che già si stavano allargando da tempo in Libera Valmontone. E segnalano che, come avevamo scritto l’anno scorso, il progetto politico che ha portato alla vittoria di Latini era ormai in declino.

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