L’Ente locale in tre anni ha impegnato 52,98 euro a valmontonese in spese per avvocati

Gli italiani hanno il sangue molto “caldo”, si sa, e spesso ricorrono all’avvocato. Lo fanno per liti di vicinato, per questioni di debiti e di crediti e per molto altro. A volte si fa causa, a volte si viene citati in giudizio. Quanto ai Comuni, il numero di contenziosi dipende da diversi fattori e anche dalla capacità degli amministratori di evitarli, prevenirli o stopparli sul nascere. Oppure dalla tendenza degli stessi a ricorrere alle vie legali invece che risolvere le cose in modo “pacifico”. A quale delle due categorie appartenga l’Amministrazione comunale di Valmontone non si sa. Si sa però che spesso è impegnata in Tribunale. Di certo, i numeri degli ultimi tre bilanci danno l’idea di quanto il Comune spende in avvocati (che, sia chiaro, fanno il loro dovere con competenza e professionalità). Bilanci che dicono sia quanti soldi sono stati spesi, sia quanti ne sono stati impegnati e rimangono da pagare.

Dall’analisi dei documenti pubblicati, risulta che tra il 2015 e il 2017 il Comune ha pagato ben 716 mila euro e “rotti” di “spese per avvocati” (496 mila euro per impegni relativi allo stesso triennio). Nel dettaglio, i pagamenti sono: 201 mila euro nel 2015; 301 mila euro nel 2016; 213 mila euro nel 2017. Si è anche pagato meno di quanto, negli stessi anni, ci si sia impegnati a pagare. Infatti nello stesso triennio l’Amministrazione Latini ha iscritto in bilancio impegni per 847 mila euro (di cui, come detto, 496 mila euro già saldati): 219 mila euro impegnati nel 2015; 299 mila euro nel 2016; 328 mila euro nel 2017.

Le previsioni di spesa per il 2018, certificate dall’ultima delibera di Consiglio disponibile, sono di poco più di mezzo milione di euro di parcelle da pagare (o pagate). Se null’altro dovesse cambiare, l’anno in corso sarebbe anche relativamente “tranquillo”, visto che si prevedono nuovi incarichi “soltanto” per 190 mila euro. E per gli anni futuri il bilancio “firmato” Latini ipotizza “soltanto” 140 mila euro l’anno di spese per avvocati.

Nell’attesa del rendiconto 2018, si possono intanto tirare le somme sull’ultimo triennio. Somme del tutto numeriche: per capire se sarebbe stato possibile agire in maniera diversa andrebbe analizzato procedimento per procedimento. Ma questo è un lavoro politico che lasciamo ai Consiglieri di opposizione. Rimane il fatto che l’Ente in tre anni ha speso in avvocati 44,7 euro per ogni valmontonese residente e negli stessi tre anni si è impegnato per una somma pari a 52,98 euro a valmontonese. Ridurre i contenziosi, e quindi le spese legali, potrebbe essere, ad esempio, una soluzione per pagare fornitori che attendono da tempo che il Comune onori gli impegni?

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