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Tra i temi in discussione anche l’intelligenza artificiale applicata al diritto, con la necessaria salvaguardia del “giusto processo”

Tre giorni di trasferta per il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Velletri. Gli avvocati veliterni hanno partecipato al Congresso Nazionale Forense che si è tenuto a Lecce fino a ieri. C’era la presidente dell’Ordine, Lia Simonetti, e altri delegati, tra cui Alessandro Priori.
Al centro del confronto tra i legali italiani, anche l’intelligenza artificiale applicata al diritto, che in alcune università italiane è al centro del corso di Informatica giuridica. Con le nuove tecnologie, infatti, da anni si è fatta strada l’applicazione dell’informatica ai processi, tema che di recente è venuto d’attualità osservando cosa accade in altri paesi.
Ad esempio in Cina, dove si sta sperimentando come sostituire i pubblici ministeri con gli algoritmi (leggilo su Formiche.net). Un esperimento dagli aspetti non rassicuranti, che ha creato non poche perplessità in Italia, dove gli avvocati ritengono che in un giusto processo “un algoritmo non potrà mai sostituire avvocati e magistrati”.
Gli altri temi discussi? Un nuovo ordinamento per un’Avvocatura protagonista della tutela dei diritti nel tempo dei cambiamenti globali e l’attuazione delle riforme e gli effetti, anche economici, sull’esercizio della professione. Durante il dibattito è stata anche approvata una mozione presentata da Isabella Stoppani, consigliere CNF e Presidente ANAI (Associazione Nazionale Avvocati Italiani). Con l’ok alla proposta è emerso l’orientamento dell’avvocatura, tra le altre cose, di riservare ai giuristi l’accesso al ruolo di giudice tributario, che in alcuni organismi è aperto anche ai laureati in Economia e commercio.