La violenza di genere si combatte a scuola: ok all’accordo tra Procura e Ufficio scolastico

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Firmato il protocollo d’intesa tra la Procura di Velletri e l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere

tribunale procura velletri

Tra Procura di Velletri e Ufficio Scolastico Regionale c’è l’accordo per contrastare e prevenire insieme la violenza di genere. Il protocollo d’intesa è stato firmato il cinque ottobre ed è finalizzato a costruire un “sistema di rete unitario, per le politiche di promozione della cultura della non violenza e di protezione delle vittime vulnerabili, con obiettivi comuni e modalità condivise”.

“Lo staff operativo della Procura di Velletri – si legge in una nota dell’ufficio inquirente – lavora alacremente affinché questa rete sia sempre più salda. Saranno promossi in ambito scolastico iniziative che riguarderanno l’informazione e la sensibilizzazione del corpo docente e degli studenti di ogni ordine e grado sulla tematica relativa alla violenza di genere. Saranno altresì realizzati interventi sinergici con tutte le istituzioni del territorio”.

L’accordo istituzionale di fine settembre

L’accordo segue l’incontro tra le istituzioni che si è tenuto il 28 settembre scorso a Nettuno, a cui hanno partecipato le istituzioni pubbliche che hanno siglato un protocollo operativo inter istituzionale. Cioè: il Tribunale di Velletri, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, il Tribunale per i minorenni di Roma, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma, la Direzione Generale Ufficio scolastico regionale per il Lazio, la direzione Generale Asl Roma 6, la Questura di Roma, il Comando provinciale Carabinieri di Roma e i trenta Comuni dei Castelli Romani e del litorale pometino e anziate che ricadono nella giurisdizione del Tribunale ordinario di Velletri, per il tramite dei Comandi di Polizia Locale e gli uffici dei Servizi Sociali.

“L’ampia sinergia – affermava una nota della Procura diffusa per quell’occasione – serve a fornire alla comunità un supporto ancora più immediato, qualificato e concreto, anche, attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti per conseguire gli obiettivi del protocollo inter istituzionale per la promozione di azioni e politiche attive, finalizzate alla prevenzione e contrasto della violenza sulle donne e minori e alla rete di una realizzazione di una rete di accoglienza, ascolto, protezione delle vittime di violenza di genere e di quelle in condizioni di particolare vulnerabilità”.

“A 3 anni dalla sottoscrizione del protocollo – proseguiva la nota -, vista l’attuale contingenza sociale ed economica particolarmente aggravata dagli effetti della pandemia, si rende ancora più necessario un sistema integrato che metta in comunicazione i principali interlocutori coinvolti, dalle autorità giudiziarie agli operatori dei servizi sociali e alle forze dell’ordine nella prevenzione e protezione delle vittime. Un sistema integrato e capillare sul territorio, coordinato dal Procuratore della Repubblica di Velletri, il dott. Giancarlo Amato.

Tra le attività previste dal protocollo di fine settembre c’è: la massima diffusione di informazione attraverso campagne di sensibilizzazione; il monitoraggio e la programmazione; la tenuta di una banca dati; la formazione qualificata e capillare per tutti gli operatori chiamati ad adempiere; la formazione presso le scuole di ogni ordine e grado grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Procura della Repubblica e Dirigenza generale Ufficio scolastico regionale del Lazio”

Il Procuratore Amato: “L’obiettivo è affrontare questo grave fenomeno tutti insieme”

“Il coordinamento della Procura della Repubblica – ha dichiarato il Procuratore Giancarlo Amato in quell’occasione -, nonché la partecipazione dei Capi di alcuni Uffici giudiziari del distretto laziale, oltre ad appartenenti qualificati di polizia giudiziaria, testimoniano dell’attenzione riservata alla fase “repressiva” dei reati (purtroppo in crescita inquietante) consumati in danno delle vittime della violenza di genere e di quelle che versano in particolari condizioni di vulnerabilità”.

Il Protocollo, tuttavia – proseguiva il Procuratore –, ha ambizione di operare a livello molto più elevato, a tal fine coinvolgendo le altre istituzioni interessate, sia pur sotto diverso profilo, al contrasto del medesimo fenomeno, basti pensare agli Uffici dei servizi sociali, per la indispensabile opera di “accoglienza, ascolto e protezione” delle vittime, ed ai servizi scolastici, chiamati ad una collaborazione di tipo educativo e preventivo che sappia infondere nei giovani quei valori generali di legalità in grado di rappresentare gli anticorpi più efficaci contro odiose condotte di violenza e sopraffazione in danno di soggetti particolarmente esposti ed indifesi”.

Questo tentativo di affrontare un grave fenomeno “tutti insieme” – aggiungeva –, attraverso una “rete” che colleghi tra loro e favorisca l’interazione dei vari soggetti istituzionali preposi, con una Piattaforma operativa comune, rappresenta il punto più qualificante di un progetto che essendo rivolto in favore di tutti gli abitanti del circondario di Velletri, meriterebbe di ottenere dagli organi di informazione interessati alla “copertura” mediatica di tale area il più adeguato risalto”.

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