La Raggi chiede di tenere aperta la discarica di Colleferro e tira in ballo la gestione del servizio idrico integrato. I Sindaci della provincia, Sanna in testa, fanno squadra: “Ci opporremo con tutte le nostre forze e ci ritroveremo tutti davanti Colle Fagiolara per impedire qualsiasi proroga”. La Consigliera regionale Eleonora Mattia chiede di convocare la X Commissione consiliare regionale all’Ipia di Colleferro. Angelini: “La lotta continuerà finché la discarica non chiuderà definitivamente”

È stato scontro duro questa mattina al Campidoglio tra Roma e la provincia sulla gestione dei rifiuti. Il tema è la chiusura della discarica di Colleferro, fissata per la metà di gennaio, e contemporaneamente l’esigenza di Roma di smaltire i rifiuti cittadini. Stamattina oltre trenta sindaci di tutta la provincia e di diversi colori politici si sono presentati in Campidoglio in occasione del Consiglio comunale straordinario capitolino. In quell’occasione si doveva dibattere proprio della gestione dei rifiuti a Roma. Lì i sindaci della provincia sono andati per manifestare la propria contrarietà allo smaltimento dei rifiuti romani nella provincia, in particolare a Colleferro.

Lo scontro tra le parti è stato duro. A cominciare dalla possibilità dei Sindaci di intervenire durante l’Assemblea Capitolina. Il regolamento (come quelli di tutti i Comuni) non prevede infatti la possibilità che intervengano durante i lavori persone diverse dai Consiglieri, dai membri di Giunta e dai presidenti dei Municipi. Alla fine la mediazione è stata quella di sospendere i lavori per far intervenire Sanna a nome di tutti i Sindaci.

L’intervento della Sindaca di Roma

Tornando alla Raggi, durante il suo intervento, secondo quanto riporta l’Agenzia Dire, la Sindaca di Roma ha attaccato la Regione e i Sindaci della provincia, pur chiedendo loro di “mettersi una mano sul cuore”. “Mentre viene sempre portata alla sbarra questa incapace della sindaca Raggi – queste sono le dichiarazioni della Sindaca riportate dall’Agenzia Dire –, nessuno ha chiesto al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ‘Perché non hai aggiornato il piano rifiuti immediatamente appena chiusa la discarica di Malagrotta nel 2013 e hai tenuto Roma e altri Comuni sempre in una sorta di emergenza perenne?’. Questa domanda non viene mai fatta“. Secondo la sindaca Raggi “l’ordinanza emessa dalla Regione Lazio si poteva evitare, soprattutto se la Regione non avesse deciso di anticipare di un anno la chiusura della discarica di Colleferro”.

Virginia Raggi ha poi commentato l’ordinanza della Regione che impone a Roma di individuare dei siti per smaltire i rifiuti capitolini nel territorio di Roma. “E’ l’ennesimo provvedimento emergenziale – ha dichiarato la sindaca di Roma secondo quanto riportato dall’Agenzia Dire – che riguarda il settore dei rifiuti. Un’ordinanza calata dall’alto che avrà conseguenze dirette sulla vita dei cittadini romani, che subiscono i ritardi della Regione che solo ieri sera ha approvato un piano rifiuti dopo 7 anni che dovrà ancora andare al vaglio del Consiglio, e sono i cittadini che vedranno le discariche realizzate nei loro territori a causa dei ritardi della Regione”.

Raggi: “Anticipo chiusura Colle Fagiolara logico se dettato da motivi politici”

“L’anticipo della chiusura della discarica di Colleferro – ha aggiunto la Raggi – in realtà appare logico se dettato da motivi politici, visto che Colleferro andrà alle elezioni il prossimo anno: c’è forse un accordo elettorale tra il sindaco Pierluigi Sanna e Nicola Zingaretti? E se è vero che la chiusura è stata decisa nel 2016, quali alternative ha messo in atto la Regione per compensare la chiusura della discarica? Anche stavolta, dopo la vicenda di Malagrotta, la Regione ha deciso la chiusura senza programmare un’alternativa?”

Ai Sindaci la Sindaca ha poi chiesto di “mettersi una mano sul cuore” chiedendo tempo per individuare dei siti idonei a Roma: “Non vogliamo nuove discariche fatte in fretta e furia con programmi emergenziali, abbiamo già pagato e continuiamo a pagare il post Malagrotta: noi vogliamo semplicemente programmare con calma. Lo dico ai sindaci presenti, mettetevi una mano sul cuore: è la stessa richiesta che fareste anche voi per i vostri territori“.

Il parallelismo con il servizio idrico integrato

Ma a questa richiesta la Sindaca ha fatto seguire una sorta di avvertimento: se Roma dovesse fare da sola quanto ai rifiuti, lo farà anche per la rete idrica. Riporta ancora l’Agenzia Dire: “Non ha senso – dice infatti Raggi – parlare di sub-ambito di Roma Capitale, solo con un sistema integrato possiamo immaginare di risolvere i problemi della gestione rifiuti nel Lazio, come accade già oggi con Roma che accoglie nei suoi impianti i rifiuti di tanti comuni della provincia. Un meccanismo che funziona anche in Acea Ato 2 dove si pianificano gli investimenti sulle infrastrutture idriche, il capogruppo Pacetti spiegherà cosa potrebbe succedere, io non vorrei che succeda… Non voglio distruggere questa rete, ma se il sub-ambito viene portato avanti vuol dire che ciascuno penserà per sé, e questo vale per tutti i comuni della provincia”. “Noi non chiuderemo le porte del nostro territorio e faremo la nostra parte, ma allo stesso tempo vogliamo che anche gli altri facciano la loro“, aggiunge Raggi.

Malagrotta, Rocca Cencia e la “mancanza di programmazione che danneggia tutti”

“La Capitale – prosegue la Raggi- è tacciata di egoismo e inefficienza dalle stesse persone e dagli stessi partiti che per decenni hanno dimenticato di fare la loro parte nelle istituzioni dell’area metropolitana: per decenni nella discarica di Malagrotta, la discarica più grande d’Europa, sono stati accolti i rifiuti di Fiumicino e Ciampino. Ve lo ricordate? A Rocca Cencia, nell’impianto di Porcarelli, sono stati accolti i rifiuti di oltre 50 Comuni del Lazio”.

“Il vincitore – continua ancora la sindaca- è Fiumicino, che dopo 60 anni di conferimenti nella discarica di Malagrotta ha deciso di conferire i propri rifiuti nei Tmb di Malagrotta. A volte ce lo dimentichiamo. Lo dico ai sindaci del Lazio che pensano che ce l’abbia con loro: la mancanza di programmazione danneggia tutti”. “Noi non chiuderemo le porte dell’impianto di Porcarelli e dei tmb di Malagrotta, non vogliamo una logica che metta Comuni gli uni contro gli altri. Vogliamo affermare un principio di solidarietà- conclude- e chiediamo di avere un quadro preciso che ci consenta di ricostruire un sistema di trattamento e smaltimento dei rifiuti su Roma senza deroghe e pericoli per i nostri cittadini”.

Le reazioni del territorio. Sanna: “Ci opporremo con tutte le nostre forze”. Angelini: “La lotta continuerà finché la discarica non chiuderà definitivamente”

Le reazioni del territorio sono state nette. “Oggi ci è risultata chiara la volontà della Sindaca Raggi – ha commentato il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, al netto della cortesia istituzionale di farmi parlare in Aula Giulio Cesare. Abbiamo ascoltato arroganti sciocchezze: “Roma la sporcano i pendolari della provincia, Sanna ha gli accordi segreti con la Regione… tra l’offensiva ed il tragicomico”. Abbiamo capito che ancora non ha trovato ne sembra voglia trovare il sito per la discarica di Roma quindi trascinerà tutti all’emergenza per chiedere la proroga a Colleferro. Ci opporremo con tutte le nostre forze e ci ritroveremo tutti davanti Colle Fagiolara per impedire qualsiasi proroga. Ringrazio le decine e decine di colleghi che stamane sono stati con me solidali ed hanno battagliato e la consigliera Eleonora Mattia che ci ha sostenuto e accompagnato“.

Ancor più netto il Sindaco di Artena Felicetto Angelini: “Abbiamo assistito all’intervento di una Sindaca non all’altezza di governare una città come Roma, secondo cui una parte della colpa della situazione della città sarebbe dei cittadini della provincia che buttano i sacchi di immondizia sulle strade consolari che portano a Roma. L’altra parte della colpa sarebbe della Regione Lazio e lei non ha nessuna responsabilità. Noi tutti abbiamo detto che la discarica di Colle Fagiolara il 16 chiude o con le buone o con le cattive e la lotta continuerà finché la discarica non chiuderà definitivamente”.

Eleonora Mattia: “La gestione dei rifiuti nel Lazio è cosa seria e va affrontata in modo serio”

Nella vicenda è intervenuta anche la Consigliera regionale Eleonora Mattia che ha chiesto alla X Commissione consiliare regionale di convocare un’audizione di tutti i Sindaci del territorio prossimo alla discarica presso l’istituto professionale “Paolo Parodi Delfino” di Colleferro. “È gravissimo che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, nel suo lungo intervento in aula – ha dichiarato la Consigliera regionale Eleonora Mattia (Pd) –, ancora una volta, anziché indicare proposte e soluzioni per il futuro ha preferito lanciare pesanti minacce ai sindaci presenti su Acea e, fatto ancora più grave, ha avuto la faccia tosta di parlare di un fantomatico accordo elettorale tra il presidente Zingaretti e il sindaco di Colleferro, Pierluigi Sanna”.

La gestione dei rifiuti del Lazio, a maggior ragione in una discarica in cui solo un mese fa è morto un operaio – ha proseguito la Mattia –, è una cosa seria e va affrontata in modo serio, non con queste brutte sceneggiate, al limite della querela, di cui la Raggi dovrà assumersi le responsabilità. I comuni della provincia hanno ampiamente dimostrato la loro generosità, ora è tempo che la Raggi ci dica cosa vuole fare il Comune di Roma rispetto al termine di una settimana che la Regione Lazio gli ha concesso per indicare un sito dove trattare e smaltire i rifiuti di Roma”.

“Dopo 14 mesi di immobilismo, – ha anche dichiarato la Mattia – la Raggi non pensi di poter giocare sull’emergenza sanitaria per forzare la mano. I sindaci che sono qui oggi, primo fra tutti quello di Colleferro, sono stanchi di una Città Metropolitana che anziché madre è matrigna e, oltre a non adempiere ai propri obblighi in fatto di viabilità, edilizia scolastica e politiche ambientali, vuole continuare a portare in provincia la propria immondizia”. “Con l’approvazione del nuovo piano rifiuti, ieri sera in Giunta – conclude Mattia – la Regione promuove lo sviluppo dell’economia circolare, prevede un riequilibrio del fabbisogno impiantistico nelle province, introduce il sub-ambito di Roma Capitale, un presidio industriale a Colleferro e fissa al 70% l’obiettivo della raccolta differenziata nel Lazio entro il 2025 e molto altro ancora. In questo quadro Roma Capitale deve fare la propria parte. Fin da subito”.

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