Il Tribunale di Roma ha assolto l’uomo da ogni addebito “perché il fatto non sussiste”: era stato accusato di stalking

È stato assolto con la formula più ampia e netta Carmine Crisci, aiuto cuoco che nel marzo 2018 fu arrestato ad Artena mentre era a lavoro in un ristorante del posto. Ad oltre un anno dall’arresto, dopo 19 giorni di custodia cautelare e 5 mesi e mezzo di arresti domiciliari, l’uomo è stato assolto questa mattina dal Tribunale di Roma con formula piena “perché il fatto non sussiste”.

L’accusa con la quale era stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza dello stesso Tribunale di Roma, dopo la denuncia dell’ex convivente, era quella di stalking (art. 612 bis e 572 del Codice Penale). L’ipotesi accusatoria non ha retto in Tribunale. Il legale di Crisci, l’avv. Vito Perugini del Foro di Velletri, ha ottenuto l’assoluzione. Determinante è stata una perizia fatta fare dal legale della difesa sul telefono dell’uomo dalla quale è emersa l’inconsistenza dell’accusa rispetto all’effettivo rapporto tra i due ex conviventi.

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