Da oggi si possono presentare le domande per il Reddito d’Inclusione Sociale

Inizia oggi l’era del Reddito d’Inclusione Sociale. Il nuovo strumento di sostegno al reddito che potrebbe in futuro sostituire tutti i restanti sussidi sociali. Per rispondere alle richieste dei cittadini i Comuni si stanno attrezzando. Tra essi, il Comune di Valmontone ha potenziato gli orari di ricevimento al pubblico dell’ufficio interessato, per far fronte alle richieste (martedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00, giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00, venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00)

Il REI, così viene chiamato, consiste in un assegno mensile collegato ad un progetto personalizzato di inserimento nel mondo del lavoro. L’importo dell’assegno varia in funzione del nucleo familiare: 187,50 euro per una persona, 294,38 euro per due persone, 382,50 euro per tre persone, 461,25 euro per quattro persone, 485,40 euro per cinque o più persone. 18 mesi è la durata dell’assegno, sarà rinnovabile per non più di 12 mesi e tra uno e l’altro dovranno passare almeno 6 mesi.

Il tutto è collegato ad un progetto di integrazione sociale e lavorativa finalizzato a “superare la situazione di difficoltà” tramite la “partecipazione attiva”. E chi si occuperà di questo? Saranno i Comuni a dover fare il tutto considerando la situazione dei richiedenti. E chi non rispetterà il progetto predisposto potrà veder ridotto di un quarto l’assegno mensile, fino anche alla revoca.


Chi vi può accedere

Al REI potranno accedere italiani, europei ed extracomunitari con permesso soggiorno e i titolari di protezione internazionale (ad esempio asilo politico). In tutti i casi, dovranno essere residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.

Ma non basta perchè il nucleo familiare deve trovarsi in almeno una delle seguenti condizioni:

  • presenza di un minorenne;
  • presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o un suo tutore;
  • presenza di una donna in stato di gravidanza accertata (nel caso in cui sia l’unico requisito familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica).
  • presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni con specifici requisiti di disoccupazione.

Inoltre il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

  • un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6mila euro;
  • un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE, ossia l’ISR diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro;
  • un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a20mila euro;
  • un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

Nessuno del nucleo familiare deve inoltre percepire la NASPI.

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