I dipendenti della società dovevano essere pagati a metà agosto. Scaccia: “Il Comune è in regola con i pagamenti”

Dal 15 agosto scorso i dipendenti del cantiere di Artena de L’Igiene Urbana aspettano lo stipendio. Siamo al 12 settembre e ancora oggi ci viene confermato che lo stipendio non è arrivato. Ad alcuni dei lavoratori, quelli a tempo indeterminato, manca inoltre la quattordicesima. Continuano così i ritardi nel versamento delle spettanze a chi lavora nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti col metodo del porta a porta ad Artena.

Dall’analisi degli atti pubblicati dal Comune di Artena emerge che l’ente sta liquidando alla società circa 198 mila euro al mese. L’ultima fattura liquidata è stata presentata il 30 giugno scorso, liquidata a fine luglio. L’assessore delegato ai Rifiuti, Carlo Scaccia, ha dichiarato che “la fattura di giugno è stata pagata: siamo in regola con i pagamenti, in ogni caso la questione riguarda il rapporto tra la società e i lavoratori, non è il Comune il responsabile di eventuali ritardi”.

Mancano da pagare le fatture presentate a luglio e ad agosto ma in proposito è interessante notare quanto riporta il contratto di servizio approvato dal Comune: “I pagamenti delle fatture sono fissati entro il termine di 90 (novanta) giorni dalla data di presentazione delle fatture, secondo il disciplinare di gara e dichiarazione sottoscritta”. Dunque, a meno che il contratto non sia stato cambiato, una fattura presentata il 30 giugno sarebbe potuta essere pagata (per ipotesi) anche alla fine di settembre.

Non a caso, per garantirsi la necessaria liquidità, la società risulta aver stipulato un contratto di cessione del credito con un istituto finanziario. E infatti, come si specifica in ogni determinazione di liquidazione, i pagamenti non vengono fatti sul conto de L’Igiene Urbana ma su quello della Banca IFIR (Istituti Finanziari Riuniti spa) con sede a Nola, cui la società ha ceduto i diritti di credito verso il Comune di Artena.

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