Questa mattina il Consiglio comunale ha approvato le tariffe della TARI per il 2019

Al termine di un Consiglio in cui le opposizioni sono state assenti per “opportunità politica”, la maggioranza del sindaco Felicetto Angelini ha approvato le nuove tariffe della TARI per il 2019, la conferma delle aliquote TASI, IMU e Irpef e il Bilancio di previsione 2019.

Tra tutti gli atti approvati, la novità più interessante riguarda di certo la TARI. Le nuove tariffe, sviluppati in modo grezzo i dati tra metrature e nuclei familiari, porteranno a riduzioni per tutte le categorie domestiche e pare anche per le attività commerciali. Come abbiamo fatto diversi mesi fa, elaboreremo anche le tariffe del 2019, così da dare un’idea delle variazioni che ci saranno in bolletta.

Nell’attesa alcuni dati sono stati riportati dal Sindaco Felicetto Angelini. “Una famiglia di tre persone con una casa di 80 mq – ha dichiarato il Sindaco – nel 2019 pagherà 356 euro contro i 465 del 2016. Una famiglia di quattro persone pagherà 420 euro a fronte dei 551 del 2016. Questi sono dati che i cittadini potranno verificare andando a leggere le bollette che arriveranno e dispiace che oggi l’opposizione si sia aggrappata ad un cavillo regolamentare per non esserci. Un’opposizione che in questi anni – ha proseguito il sindaco – che non ha risolto un solo problema né ha portato un solo euro a questo Comune“.

Talone: “L’opposizione non c’è perchè altrimenti sarebbe stato difficile votare contro l’abbassamento della TARI”

L’opposizione in Consiglio non c’è – ha rincarato la dose il vice sindaco con delega al Bilancio Loris Talone – perchè altrimenti sarebbe stato un problema votare contro l’abbassamento della Tari”. Il vice sindaco ha poi commentato con soddisfazione quanto fatto sulla TARI: “Sul costo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti – ha affermato Talone – siamo passati da 3,3 milioni di euro ai 2,6 di quest’anno grazie agli atti che abbiamo fatto, grazie alla gara e al coraggio del Sindaco nell’affidare il servizio in via provvisoria e sotto riserva di legge alla società vincitrice dell’appalto. Oggi introduciamo inoltre nel regolamento della Tari un nuovo sgravio per le attività commerciali del centro storico, che potranno beneficiare di una riduzione del 30 percento della quota variabile della TARI, dimostrando ancora una volta l’impegno verso quella parte della nostra città, che è tanto bella ma anche tanto disagiata“.

“Grazie all’impegno degli artenesi – ha proseguito Talone – abbiamo portato Artena all’80 percento di raccolta differenziata, stravolgendo un servizio che ad agosto 2017 ha portato la nostra città ad essere sommersa dai rifiuti. Eppure da parte dell’opinione pubblica e della stampa pare che tutto ciò passi inosservato. Abbiamo proceduto a risanare il bilancio comunale – ha aggiunto Loris Talone – portando a termine il piano di rientro con il Gaia e tolto milioni di euro di entrate dubbie dal bilancio comunale, risanando le casse del Comune. Oggi gli atti che abbiamo fatto – ha concluso il vice sindaco -, compreso il censimento che è stato tanto osteggiato, ci hanno dato ragione, dimostrando un lavoro eccellente che lasciamo giudicare ai posteri”.

L’antefatto: la diffida delle opposizioni in attesa della sentenza sulla Centofanti

La mattinata è stata segnata dall’ennesimo confronto, questa volta a distanza, tra maggioranza e opposizione. I Consiglieri di opposizione De Castris, Carocci, Imperioli Diamante, Palone, Vitelli e Pompa C. non si sono infatti presentati, contestando la convocazione del Consiglio. L’assenza è stata motivata con ragioni di opportunità politica. In un’email certificata inviata ieri al Comune, i Consiglieri hanno infatti sostenuto “l’inopportunità di procedere all’approvazione dei punti all’ordine del giorno di natura programmatica ivi previsti, stante l’imminente decisione – con udienza prevista per il 12 dicembre p.v. – presso il Tar del Lazio sullo status della dott.ssa Sara Centofanti“.

Alla luce di quanto sopra detto, è di tutta evidenza che qualora non ci fossero le condizioni per procedere all’insediamento dell’assemblea ex art. 17 c.4 , Reg. del Consiglio comunale (che prevede il quorum costitutivo di n. 11 Consiglieri comunali), si diffidano le SS.LL. dal consentire lo svolgimento regolare dei lavori“.

Tale e-mail non è stata letta in Consiglio comunale e l’unico Consigliere di opposizione presente, Armando Conti, ha sostenuto l’opportunità politica di rinviare la seduta del Consiglio per tenerlo in seconda convocazione. Il Consigliere Conti, dopo aver invitato la maggioranza a soprassedere, ha quindi abbandonato l’aula, lasciando campo libero agli 8 Consiglieri di maggioranza. Assente, come gli altri, anche l’ex vice Sindaco Ileana Serangeli. Quanto al “quorum costitutivo”, si è sostenuto che la regola del Consiglio potesse essere derogata in forza della legge che prevede il requisito della maggioranza semplice per la validità dell’Assemblea.

La nota di Artena Cambia: “Ennesima forzatura della maggioranza”

Dopo il Consiglio comunale è arrivata la nota di Artena Cambia, che ha parlato di “ennesima forzatura” da parte della maggioranza. Riportiamo la nota di seguito:

Oggi il Consiglio doveva riunirsi per approvare il bilancio di previsione. Ovviamente, l’orario di convocazione (ndr 09:30) non ha consentito la partecipazione di consiglieri e cittadini che a quell’ora di mercoledì mattina “capita” che debbano lavorare. In questi cinque anni abbiamo più volte lamentato l’inopportunità degli orari delle convocazioni scrivendo anche al Prefetto ma siamo stati sempre ignorati. A ciò si aggiunga che la votazione di oggi è stata ampiamente anticipata, rispetto al passato, per la questione della Centofanti.

L’udienza davanti al Tar riguardante la decadenza della ex consigliera ci sarà il 12 dicembre e guarda caso l’atto programmatico più importante per il Comune viene portato in Consiglio una manciata di giorni prima tale data. Considerato il fatto che stiamo parlando del documento con cui si prendono le decisioni sul come impiegare i soldi per l’anno 2019, anno tra l’altro di elezioni, sarebbe stato più opportuno attendere la data del 12 così da non avere più pendenze rispetto la legittima composizione del Consiglio. Naturalmente, siamo abituati a questi colpi di coda ed è per questo motivo che oggi abbiamo manifestato il nostro dissenso politico non partecipando all’assemblea. L’esito della giornata era scontato: nonostante non avessero i numeri hanno fatto l’ennesima forzatura approvando il bilancio andando contro quello che prevede il Regolamento e di questo informeremo a breve il Prefetto.

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