Da oltre un mese circola voce di un’iniziativa del colosso americano a Colleferro. Cosa c’è di vero?

“Verrà Amazon?” si chiedeva il 29 ottobre scorso Mario Cacciotti in Consiglio comunale. “Non lo sappiamo” è stata la stessa risposta dello stesso Cacciotti. Ma la risposta non è stata l’unica data in quel Consiglio. Qualche parola era arrivata anche dal Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna. “Sulla questione Amazon – ha dichiarato il Primo Cittadino nello stesso Consiglio comunale -, io smentisco perché non ho nessuna notizia in merito”. Interpellato di persona lo stesso Sanna qualche settimana fa è tornato a smentire: “Al protocollo non c’è niente”.

Una discussione breve ma che è stata il sintomo di qualcosa. Cosa ha smentito dunque il Sindaco? L’informazione di una possibile iniziativa del colosso americano circolava da diverse settimane in città, smuovendo l’interesse del mondo dell’impresa, del lavoro e della politica. Diverse realtà economiche locali avevano fiutato la “pista” intraprendendo contatti.

Secondo alcune imprese una qualche iniziativa potrebbe essere allo studio. Circolava voce della realizzazione di uno stabile molto ampio da realizzare e pareva che fosse stato anche nominato un responsabile di progetto. E sotto il profilo lavorativo, si stava parlando di diverse centinaia di posti di lavoro.

Tutto ciò si è però scontrato con la netta smentita del Sindaco di Colleferro. Il “non c’è niente al protocollo” e “non ho nessuna notizia in merito” dissolvono forse un sogno per un territorio che ha molto bisogno di lavoro e investimenti. Il forse è comunque d’obbligo perché non è detto che in futuro non possa arrivare qualcosa “al protocollo”, sempre che l’ipotizzato interesse prenda forma e concretezza.

Da parte di Amazon non c’è smentita né conferma. O almeno fino ad ora non è arrivata, visto che l’ufficio stampa di Amazon Italia non ha ritenuto di rispondere ad una nostra precisa domanda in merito alla vicenda, inviata per e-mail giovedì 29 novembre. L’azienda in questi anni sta investendo tantissimo in Italia e continuerà a farlo. Per chi non lo ricorda, nel luglio scorso la multinazionale ha affermato che in Italia avrebbe aumentato l’organico da 3.500 a 5.200 unità (+1.700 dipendenti) entro la fine del 2018, investendo 800 milioni di euro per rafforzare la presenza nel Belpaese.

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