Nostalgici di un passato che di glorioso ha veramente poco, violenti, volgari, con gesti e parole; involucri vuoti che si lasciano riempire dal nulla. Tanta gente è così, tanta gente non conosce il rispetto, tanta gente genera figli e per tutta la vita ne è il cattivo esempio. Si discute se estendere il voto ai sedicenni… visto il grado di maturità degli adulti, perché no? Alla fine, allo sfacielo attuale ci hanno portato quelli con la testa sulle spalle.

La politica dovrebbe essere una cosa seria… poi pensi a chi la rappresenta: bugiardi incoeenti, che del bene comune hanno fatto coriandoli, che del popolo hanno un minimo di considerazione, soltanto nel periodo elettorale, mostrando sorridenti lo zuccherino prima della supposta. Gli attuali politici non hanno rispetto per le cariche che ricoprono e non risolveranno nulla allargando il diritto di voto; il problema del nostro Paese non è la fascia di persone che si astengono dall’esercitare un diritto/dovere perché non hanno fiducia o stima di nessuno, il nostro problema sono loro! Da destra a sinistra un cumolo di monnezza attaccata alla poltrona,
alla continua ricerca di una verginità perduta.

La coerenza, l’impegno, l’interesse per tutto il popolo, solo questo porterà le persone a riacquistare fiducia nella politica e a tornare alle urne. Quindi pensiamo al passato come a un maestro che ci guidi, per non cadere negli stessi errori ma iniziamo a costruire il presente e il futuro, lavorando sui valori persi dall’attuale umanità. L’unica nostalgia che dovremmo avere è per gli uomini, consapevolmente imperfetti che si impegneranno veramente ad ascoltare.

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