Chiudono i punti vendita di Pomezia via Cavour, Velletri, Frosinone e Aprilia. Razionalizzazioni in vista per Colleferro, Genzano e Pomezia via del Mare

Dopo mesi si chiude l’accordo tra Unicoop Tirreno e sindacati sugli otto punti vendita che dovevano essere ceduti a un altro operatore della grande distribuzione organizzata. L’accordo siglato il 4 aprile prevede alcune chiusure e la riorganizzazione dei restanti punti vendita. Il tutto dovrebbe garantire la “riduzione delle perdite nella rete vendita del Lazio Sud previsti dal Piano Industriale 2018 2020”.

“In alternativa alla cessione ad altro operatore di 8 punti vendita nel Lazio Sud – si legge in una nota della cooperativa – , Unicoop Tirreno procederà con la riorganizzazione della rete vendita attraverso due operazioni: 1) chiusura dei punti vendita di Pomezia Via Cavour, Velletri, Frosinone e Aprilia che presentano risultati economici fortemente negativi; 2) razionalizzazione di area vendita, offerta e organizzazione dei punti vendita di Colleferro, Genzano e Pomezia Via del Mare”.

Prosegue la nota aziendale: “Per i dipendenti che operano nel Lazio ed in particolare nei negozi a sud di Roma, si aprirà una procedura di licenziamento collettivo con unico criterio di scelta la non opposizione al licenziamento da parte del lavoratore per favorire la quale è previsto un incentivo all’esodo di 37.000 euro lordi riproporzionato all’orario di lavoro per i part time”.

Inoltre Unicoop Tirreno mette a disposizione dei lavoratori degli 8 punti vendita del Lazio Sud la possibilità di richiedere il trasferimento in altre sedi della Cooperativa riconoscendo 2.500 euro per trasferimenti nel comune di Roma, 5.000 euro verso sedi tra i 100 e i 150 km dalla residenza e di 7.500 euro verso sedi distanti oltre 150 km dalla residenza. I dipendenti saranno trasferiti esclusivamente verso sedi del Lazio Sud e del Comune di Roma.

Le dichiarazioni di Unicoop Tirreno e di USB Commercio

L’accordo costruito attraverso il duro lavoro di mesi di confronto e raggiunto grazie alla responsabile collaborazione delle rappresentanze sindacali e del prezioso aiuto del Mise ed in particolare del vice capo di gabinetto Ing. Sorial – ha commentato Piero Canova Direttore Generale di Unicoop Tirreno –, consente alla Cooperativa di ristrutturare la rete di vendita concentrando le proprie risorse nelle aree fondamentali per il rilancio delle proprie attività. I dati preliminari del 2018 confermano il miglioramento di tutti gli indicatori economici di Unicoop Tirreno in linea con la previsione del raggiungimento dell’utile di bilancio nel 2019”.

L’accordo “non è totalmente in linea con i punti presentati da USB – commentano dall’organizzazione sindacale -, il sindacato rimane fortemente critico sul piano industriale presentato da Unicoop Tirreno. Dopo mesi di trattativa però, vengono finalmente garantiti i livelli salariali e occupazionali per tutti i lavoratori coinvolti. Quattro punti vendita (Aprilia, Frosinone, Velletri, Pomezia via Cavour) degli otto coinvolti, verranno chiusi, mentre per gli altri scatta la riorganizzazione. In totale sono 145 i lavoratori interessati dalla procedura, non vi sarà però alcun licenziamento. Si aprono le procedure con incentivi all’esodo su non opposizione, cioè unicamente su scelta volontaria“. “

Rimane sempre aperto il tavolo di confronto a livello territoriale – concludono all’USB Commercio – per verificare il piano di riorganizzazione. Il raggiungimento di questo accordo mostra la forza dei lavoratori, senza la loro organizzazione tutti gli otto negozi nel sud del Lazio sarebbero già stati chiusi o, nella migliore delle ipotesi, ceduti. USB sta già organizzando le assemblee nei luoghi di lavoro per informare tutti i lavoratori dei risultati ottenuti“.

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