La programmata cessione dei supermercati è stata oggetto di un’interrogazione della Senatrice De Petris

La prospettata cessione dei punti vendita di Colleferro, Velletri, Genzano, Frosinone, Fiuggi, Aprilia e Pomezia di Unicoop Tirreno è arrivata anche in Parlamento. A portarcela è stata la Senatrice De Petris, che ha interrogato il Ministro del Lavoro Di Maio lo scorso 4 ottobre. L’interrogazione della Senatrice riguardava non soltanto la cessione degli otto punti vendita ma anche la cosiddetta “Vertenza Frusinate” in cui rischiano centinaia di lavoratori.

In breve (ma il resoconto stenografico può essere letto qui) la Senatrice ha chiesto conto al Ministro su cosa il Ministero sta facendo sulla crisi di Unicoop Tirreno, in cui sono coinvolti almeno 270 lavoratori, e sulla situazione nel frusinate, in cui 300 persone pare che non abbiano diritto alla mobilità in deroga a causa della “mancanza di 5 milioni e mezzo di euro”.

La risposta del Ministro Di Maio su Unicoop e “Vertenza Frusinate”

Il Ministro Di Maio ha risposto che, quanto alla mobilità in deroga, il Governo è disposto a rinnovare gli ammortizzatori sociali. “In generale, tengo prima di tutto a dire – ha dichiarato al Senato Di Maio – che non solo siamo molto sensibili a questo tema ma sono contento del fatto che alle quattro della scorsa notte grazie alla reintroduzione della cassa integrazione per cessazione del cosiddetto decreto emergenze, abbiamo evitato che oltre 300 persone finissero in mezzo alla strada nella vertenza Bekaert. Adesso troveremo il partner – ha aggiunto – per reindustrializzare quello stabilimento”.

Successivamente sulla questione di Unicoop Tirreno il Ministro ha detto di aver “seguito le iniziative dei sindacati, preoccupati per le gravi ripercussioni socioeconomiche che potrebbero derivare dall’attuazione del piano industriale dell’Unicoop Tirreno, contenente la cessione di otto punti vendita, come diceva lei, nel Sud del Lazio”. “Al tavolo, in presenza di tutti – ha proseguito Di Maio -, l’azienda ha descritto una situazione generalizzata di crisi e di perdite costanti soprattutto negli otto punti vendita citati, che si vorrebbero dismettere”.

“Il Ministro dello sviluppo economico – ha aggiunto Luigi Di Maio -, con la condivisione dei partecipanti al tavolo, ha chiesto ai rappresentanti dell’azienda di bloccare il percorso avviato di cessione dei punti vendita, di avere dall’azienda in tempi brevi una risposta circa l’inizio di un percorso di confronto unitario e condiviso con le parti sociali e l’intervento, alla prossima riunione del tavolo ministeriale, del presidente e del direttore generale di Unicoop Tirreno. Una cosa è certa: questa crisi non vogliamo sottovalutarla – ha affermato il Ministro -, ci sono tante famiglie coinvolte. Con la pratica ormai rodata dell’ascolto attento dei lavoratori, sono sicuro che arriveremo a una soluzione che possa soddisfare gli interessi di tutti, come tanti altri tavoli che abbiamo chiuso negli ultimi mesi”.

Unicoop si è riservata di “valutare e approfondire quanto emerso” dalla riunione al MISE

Della vicenda abbiamo parlato ampiamente nelle settimane passate. I lavoratori hanno avanzato, in molti modi diversi, la richiesta di rivedere la decisione di cedere i punti vendita. L’azienda ha infine puntualizzato al sua posizione, prendendo “atto dei risultati dell’incontro tenuto al MISE”. Unicoop Tirreno si è poi riservata di “valutare e approfondire con l’attenzione dovuta quanto emerso in quella sede istituzionale”. Lo ha fatto con una nota del 26 settembre scorso che riportiamo integralmente di seguito.

“Di fronte alle ultime prese di posizione sindacali è comunque necessario ribadire quali sono le reali posizioni della Cooperativa sui temi oggetto del confronto di questi giorni e che sono stati al centro dello sciopero di ieri (che comunque ha visto tutti i punti vendita della Cooperativa aperti tranne quelli del Lazio Sud)”.

Cessione punti vendita Lazio Sud. Non è prevista la chiusura e nessun dipendente sarà licenziato. Nel Lazio Sud la Cooperativa sta trattando la cessione di 8 punti vendita ad un operatore commerciale di primaria importanza nel panorama della grande distribuzione. Si tratta di punti vendita che ormai da lungo tempo presentano un conto economico negativo e la previsione per il 2018 è chiudere con una perdita complessiva di oltre 4 milioni che si aggiungono alle forti perdite subite negli scorsi anni. In un momento in cui la Cooperativa prevede la ristrutturazione di 20 negozi nei prossimi tre anni in in Toscana, Lazio e Umbria, la presenza di punti vendita in forte perdita toglie risorse necessarie alla razionalizzazione della rete vendita e alla realizzazione delle politiche commerciali pesando in maniera rilevante sul bilancio aziendale.

In questa delicata fase di rilancio delineata nel Piano Industriale 2018 – 2020 la Cooperativa non può più permettersi di sostenere la gestione negativa di questi supermercati. Unicoop Tirreno ribadisce comunque ancora una volta che il mandato conferito dal CdA per la trattativa in corso prevede la massima tutela dei livelli occupazionali.

Contratto Integrativo Aziendale. Nell’incontro del 5 settembre Unicoop Tirreno non ha annunciato la disdetta del contratto integrativo aziendale in vigore dal2006. Ha ricordato alla delegazione sindacale che il Cia è vecchio di oltre 12 anni, non è più corrispondente alla situazione attuale e ha prodotto nel tempo stratificazioni di norme e conseguenti diversi trattamenti salariali e normativi fra i dipendenti. Per questi motivi Unicoop Tirreno ha invitato le organizzazioni sindacali a ridiscuterlo insieme. L’obiettivo è avere un nuovo integrativo fondato sul principio di equità nei trattamenti, sulla corrispondenza tra costi e risultati aziendali e funzionale al piano di rilancio della Cooperativa. Il confronto sindacale non è ancora iniziato e Unicoop Tirreno ribadisce la disponibilità ad avviarlo quanto prima.

Unicoop Tirreno è fortemente impegnata nel raggiungimento degli obiettivi definiti nel Piano Industriale: il dimezzamento delle perdite già conseguito nel 2017, l’ulteriore forte riduzione delle perdite prevista nel 2018, il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2019 e il conseguimento di utili nel 2020. A questo fine occorre dunque affrontare con equilibrio e determinazione tutti i passaggi necessari a proseguire nel percorso di rilancio della Cooperativa.

Lunedì nuova audizione nella Commissione Lavoro del Consiglio Regionale del Lazio

La vicenda della cessione dei punti vendita di Velletri, Genzano, Colleferro, Frosinone, Fiuggi, Aprilia e Pomezia è stata anche discussa presso la Commissione Lavoro del Consiglio Regionale del Lazio. Una nuova udienza si terrà lunedì prossimo sull’argomento. La Commissione presieduta dal Consigliere regionale Eleonora Mattia il prossimo 8 ottobre ascolterà CGIL, CISL, UIL, USB, COBAS, l’azienda Unicoop Tirreno e i sindaci dei comuni di Aprilia, Pomezia, Genzano, Velletri, Colleferro, Fiuggi, Frosinone.

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