L’arredamento dell’esterno: croce e delizia di arredatori e designer

SPONSORIZZATO – Che siate una famiglia, un ristorante o un albergo, che la vostra casa sia in città, in campagna o in paese, il problema è sempre lo stesso. Come rendere accogliente, originale e confortevole la vostra terrazza o il vostro giardino? La domanda è croce e delizia degli arredatori e dei designer e come sempre le soluzioni sono le più disparate. Tra le tante una soluzione molto interessante è quella delle pergole bioclimatiche Saxun.

Ma andiamo con ordine perché si può essere fortemente orientati al green oppure tra i più convinti modernisti. Si può scegliere uno stile classic o vintage. In tutti i casi, la scelta degli arredi deve essere coerente con il luogo e il tipo di struttura che si intende arredare. Ma soprattutto deve essere in linea con il proprio stile.

La scelta più green è senza dubbio quella delle terrazze coperte in bambù, che pure risentono dell’usura del tempo. Tra le fila di canne non si più non inserire piante e fiori che non siano molesti: ricordate che protagonista deve rimanere il vostro spazio e gli arredi devono fare solo da contorno.

Ornamenti, mobili e soprammobili

Ornamenti senza dubbio interessanti sono i tendaggi: colorati o bianchi, hanno la funzione di proteggere il luogo dall’esterno, dando una certa riservatezza a chi lo utilizza. In questo senso hanno una funzione analoga i separé. Possono essere fatti di fibre naturali oppure con vere e proprie piante, possono essere appunto in stoffa o in legno.

Altro arredo fondamentale sono almeno un tavolo, delle sedie o poltroncine e dei cuscini. Pensando di trascorrere sul proprio terrazzo un momento di riposo, si può anche individuare uno spazio per un’amaca, se lo si desidera. Se la si fa, si sappia che si tratta di una scelta particolare, perché caratterizza, in un modo o nell’altro, l’ambiente circostante.

Che si voglia green o no, che ci sia l’amaca oppure no, c’è infine un dubbio da sciogliere: questo spazio sarà utilizzabile sempre? Che sia estate, autunno, primavera o inverno, la chiave della confortevolezza sarà quella di creare un ambiente climaticamente controllato, protetto dalle intemperie.

Il segreto della confortevolezza: il tipo di struttura

Una pergola bioclimatica

Infatti le coperture in tendaggi o in fibre vegetali non sono adeguate in caso di pioggia e potrebbero trasformare un tranquillo té in compagnia in un inferno. Basi pensare a una giornata ventosa che potrebbe far volare via tutto. Allo stesso tempo le coperture in fibre sintetiche non sono adatte in caso di sole, perché non traspirano e infuocano l’aria sottostante. Senza contare che il deflusso dell’acqua è un problema tutto da risolvere per chi si ostina ad avere la solita “pergola” tradizionale.

Tutt’altro per chi invece si affida alla tecnologia e ai nuovi ritrovati in tema di arredo esterno. In questo senso la novità del settore sono le pergole bioclimatiche. Si tratta di strutture dotate di sistemi tecnologici in grado di preservare l’ambiente, anche se esterno, dalle intemperie e dare tranquillità a chi si rilassa.

La copertura di queste pergole è fatta in lamelle di solito in metallo. Si tratta di lamelle mobili che permettono al “tetto” di traspirare, di far entrare la luce solare e, allo stesso tempo, anche di fermare l’acqua. Possono essere installate come tettoia, come portico o anche su quattro colonne; permettono la copertura dei lati e sono dotate di un sistema che permette di far defluire l’acqua.

In questo senso, una soluzione molto interessante è quella delle pergole bioclimatiche Saxun.

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