In sei mesi il Cep mesi ha “fotografato e censito tutte le insegne e i passi carrabili di Artena” ed ora passerà a presentare il conto

Il Comune di Artena e il Cep cercano anche di incassare circa 208 mila euro dalla tassa sull’occupazione suolo e affissioni pubbliche e dalla tassa sulla pubblicità. Secondo quanto ha dichiarato sabato scorso la funzionaria del Consorzio Enti Pubblici spa, il Cep “in sei mesi ha fotografato e censito tutte le insegne, tutti i passi carrabili e i banchi di mercato di Artena” ed ora presenterà il conto alle attività commerciali, ai titolari di passi carrabili e anche agli ambulanti. Un conto che si aggiunge a quello milionario della Tari ad evasori e utenti insolventi.

I dati presentati dicono che tra il 2016 e il 2018 ci sarebbero 208 mila euro da recuperare. Ogni anno tra i 65 mila e i 71 mila euro tra insegne, passi carrabili e mercati. Per il 2016 si tratta di 70845 euro (39154 euro per le insegne, 20743 euro per i passi carrabili e 10948 euro per i mercati), 65324 euro per il 2017 (31100 euro per le insegne, 22664 per i passi carrabili, 11560 euro per i mercati), 71854 euro per il 2018 (37029 per le insegne, 21837 per i passi carrabili, 12988 euro per i mercati).

Secondo quanto riporta il documento divulgato dal Cep si tratterebbe di “Insolvenze”. L’iniziativa, al di là del recupero delle somme, potrebbe essere anche l’occasione per regolamentare meglio il mercato della pubblicità, ad esempio ampliando le bacheche per l’affissione e facendo pagare il giusto anche a chi affigge materiali pubblicitari su pali e vetrine, così come previsto per legge. Ne guadagnerebbe anche il pubblico decoro che, spesso, è violato dai molti cartelli appesi e lasciati lì anche a manifestazioni, feste ed eventi terminati.

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